CHE AMAREZZA
venerdì 22 marzo / ore 21.15 / Teatro Verdidi e con ANTONELLO FASSARI

produzione STEFANO FRANCIONI PRODUZIONI
Nel tentativo di indagare i motivi che rendono l’uomo contemporaneo così amareggiato, Che amarezza, come unica via di fuga per sfuggire ai dispiaceri della vita, lascia allo spettatore quella di sorriderci su. Antonello Fassari protagonista di un viaggio personalissimo dal mito di Sisifo, forse primo esemplare maschio di amara condizione umana, fino alla nuova nomenclatura delle divinità dell’Olimpo (le multinazionali) e le nuove figure mitologiche (l’algoritmo), senza dimenticarsi di attraversare le più banali quotidianità che ci amareggiano l’esistenza. Ridendo delle nostre disgrazie e delle nostre prese di coscienza, l’unica possibilità che ci rimane è rifugiarci in quel mondo di finzione a cui appartiene Cesare, cintura nera di amarezza, ma portatore sano di una filosofia di vita degna del migliore discendente della stirpe di Sisifo.
