Rete Teatrale Aretina

Mappamondi Arezzo


MAPPAMONDI 2019
il teatro per le scuole

Teatro Pietro Aretino
Arezzo

“Fare lo Spettatore è come un mestiere, che se lo inizi da Piccolo ti farà crescere Di Sana e Robusta Costituzione”

La RETE TEATRALE ARETINA presenta alle scuole aretine un programma ricco nei linguaggi e nei contenuti: MAPPAMONDI, la rassegna pensata per il pubblico dei più giovani, per stimolare la loro curiosità e il loro senso critico, per accompagnarli nel meraviglioso mondo del Teatro. Gli spettacoli scelti variano dal teatro di figura al teatro d’attore, passando per la musica, l’impegno civile e la rivisitazione di grandi classici del teatro. Le messe in scena saranno ispirate alle fiabe e ai racconti classici, come Se Pinocchio Fosse Cappuccetto Rosso, oppure a testi originali pensati per la crescita civile dei ragazzi, come Di Sana e Robusta Costituzione. Ci sarà posto anche per Shakespeare, rivisitato con allegria e leggerezza in Amletino o storie incentrate sulla scoperta del mondo, come in Piccolo; la grande musica dal vivo del classico Histoire du Soldat o testi originali come Una Spina nella Carne. Non resta che partecipare e farsi rapire dalla forza straordinaria dello spettacolo dal vivo.

Inizio prima replica ore 9:15 – inizio seconda replica ore 11:00 (salvo altre indicazioni)
Ingresso spettacoli € 5,00
Info e prenotazioni: 0575 1824380 – 339 7219133 (anche sms e WhatsApp)

La scheda di adesione potrà essere trasmessa alla Rete Teatrale Aretina per mail a info@reteteatralearetina.it

SCARICA LA SCHEDA DI ADESIONE CLICCANDO QUI

INFANZIA E PRIMO CICLO PRIMARIA – storie per crescere
– PICCOLO: dai 3 ai 7 anni martedì 15 gennaio
– CIPÌ: dai 4 agli 8 anni giovedì 7 febbraio

INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA – fiabe e racconti
– SE PINOCCHIO FOSSE CAPPUCCETTO ROSSO dai 4 agli 11 anni mercoledì 3 aprile
– NELLA VECCHIA FATTORIA: dai 4 agli 11 anni lunedì 18 marzo

SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO – classici per ragazzi
– AMLETINO: dai 6 ai 13 anni martedì 22 gennaio

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO- musica e diritti civili
– HISTOIRE DU SOLDAT: dagli 11 ai 16 anni lunedì 4 febbraio
– DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE: dai 13 ai 19 anni lunedì 1 aprile

SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO – nel mondo degli adulti
– UNA SPINA NELLA CARNE: dai 14 ai 19 anni martedì 19 febbraio

MARTEDÌ 15 GENNAIO
Officine della Cultura
PICCOLO
Avventure di tre burattini, un attore e oggetti vari
Burattinaio: Luca Ronga
tastiera Marco Lazzeri, testo e regia Gino Balestrino musiche Andrea Mazzacavallo, scene Eva Sgrò, burattini Brina Babini LuciOmbre Anusc Castiglioni, foto di scena Ilaria Costanzo
durata: 55 minuti
età: 3 – 7 anni
Piccolo, uno spettacolo dedicato alla nascita, non solo a quella dell’evento reale ma bensì alla nascita che continuamente viviamo nel quotidiano. La nascita intesa quindi come atteggiamento di continua sorpresa nel veder sorgere le emozioni, la propria voce o nello scoprire i colori, così come il tatto, il ritmo ed anche il tempo. Un atteggiamento naturale nei bambini, da riscoprire per gli adulti. Lo spettacolo, scritto da Gino Balestrino, attraversa le fasi iniziali della nostra vita. Piccolo, burattino protagonista cade nel tempo ed è da lì che comincia tutto. L’incontro con i personaggi scandisce come una sorta d’iniziazione gli eventi: l’uccello diventa così simbolo e guida vocale, i fiori e i colori e le stelle con la luna sono la magia della natura, metafora di vita e di morte nel passaggio delle stagioni mentre il pesce nel profondo del mare svela la nascita dei pensieri. Si passa, spostandosi in maniera atemporale alle lettere, alle formule matematiche, ai numeri, per passare all’ipad, ai fumetti, ai giornali, alla bibbia come in una babele sotto forma di fi¬lastrocca. Tutto poi si placa per conoscere l’altro, il gioco con il cane, il dolore con Hayde burattino e l’amore con Burattina. Uno spettacolo nel tempo fuori dal tempo dedicato all’infanzia ma anche a quegli adulti che con sorpresa e amore scoprono la vita nei suoi aspetti contrastanti.
GENERE: tecniche di animazione mista con attori e burattini


MARTEDÌ 22 GENNAIO

Kanterstrasse
AMLETINO
Regia e Drammaturgia Simone Martini
Disegno luci Marco Santambrogio Scene e costumi Eva Sgrò Illustrazioni Andrea Rauch Organizzazione Elisa Brilli
con Luca Avagliano, Simone Martini e Alessio Martinoli
durata 50 minuti
età: 6 – 13 anni
Amletino è un progetto pensato per le scuole e le famiglie ma ha in sé molti livelli di comprensione che lo rendono un ottimo esempio di teatro universale, ovvero adatto sia a grandi che piccoli. Il nostro lavoro vuole ribadire l’importanza di confrontarsi con pensieri e parole alte già dalla piccola età e l’Amleto, pardòn, Amletino è forse uno dei testi più importanti della cultura e della filosofia occidentale. Partiamo dall’inizio, dalla morte di un grande Re, il Re Amleto! Suo figlio Amletino lo incontra, ormai fantasma, sulle mura del castello di Elsinor! il Re non è morto per cause naturali: è stato assassinato! Amletino dovrà vendicare suo padre ma non sarà così semplice e la sua vendetta avrà un prezzo molto alto da pagare. Lo spettacolo si muove all’interno di uno spazio bianco, dove tre attori, interagiscono con dei moduli scenografici come se fossero mattoncini giocattolo Lego, con cui costruiscono via via le scene dove la tragedia ha luogo. La struttura drammaturgica ricalca l’originale Shakespeariana dove alcuni momenti di riscrittura, pur non tradendo le parole del bardo, ne attenuano il carattere tragico accentuandone i toni leggeri e da commedia. L’illustrazione animata tratta dall’opera originale dell’illustratore Andrea Rauch sottolinea i momenti di narrazione rendendo immagine anche le parti di puro “racconto”.
GENERE: teatro d’attore

LUNEDì 4 FEBBRAIO
Diesis Teatrango
L’ HISTOIRE DU SOLDAT
dall’opera di Igor Stravinskij
Cast musicale: Ensemble Ubertini, in definizione
Cast attoriale: Beniamino Brogi, Filippo Mugnai, Barbara Petrucci
Progetto musicale: Lorenzo Antonio Iosco Progetto scenico e regia: Piero Cherici
durata: 60 minuti
età: 11 – 16 anni
Un capolavoro di Igor Stravinskij: 7 strumentisti (Violino, Clarinetto, Fagotto, Tromba, Trombone, Contrabbasso e Percussioni) che accompagnano un giovane soldato che torna dalla guerra. Non è un’opera vera e propria perché manca il canto; poiché per gli autori era necessario attirare l’attenzione del pubblico, specialmente quello meno colto dei villaggi, la priorità venne data alla parte raccontata a cui la musica doveva essere di supporto nei momenti salienti. Il racconto di Charles-Ferdinand Ramuz, narratore svizzero di lingua francese scritto proprio per Stravinskij tratto dalla raccolta di fiabe popolari russe di Alexander Afanasev, narra la storia del soldato disertore e del diavolo che incontra durante il viaggio e al quale, con l’illusione di arricchirsi velocemente, vende l’anima e il suo violino. Un diavolo che prende varie sembianze per rappresentare le forme di corruzione che ci sono nel cammino di un essere umano. Il soldato si ritroverà completamente solo e povero, ormai fuori dal suo mondo e dall’amore dei suoi cari. Un’opera scritta nel 1918 subito dopo la fine della prima guerra mondiale ma con una tematica assolutamente attuale. Un’ora dove gli attori dialogano in scena con le immagini di un cantastorie e con le note dell’ensemble musicale, coinvolgendo i musicisti stessi nell’azione teatrale, in un gioco di alternanze e contaminazioni che rende questo capolavoro assolutamente adatto anche ad un pubblico giovane che magari non ha mai frequentato il teatro e tantomeno l’opera.
GENERE: teatro e musica dal vivo

GIOVEDÌ 7 FEBBRAIO
Teatro dei Colori
CIPÌ  – piccolo piccolissimo, grande grandissimo
da ‘Cipì’ di Mario Lodi
testo, spazio regia: Gabriele Ciaccia
Collaborazione alla drammaturgia: Valentina Ciaccia Interpreti: Andrea Tufo, Valentina Franciosi Immagini: Giuseppe Pantaleo Figure: Bartolomeo Giusti Produzione: Gabriella Montuori
durata: 60 minuti
età: 4 – 8 anni
Un uccellino, “Cipì” nasce sotto i tetti, affronta le difficoltà della natura, della città, la paura degli animali più grandi, conoscerà la prigionia, la fame e scoprirà la libertà in un mondo che va tutto capito e conquistato. Un mondo dove il vento, il sole, il temporale sono grandi forze attraverso le quali si giunge ad essere coraggiosi vincendo ogni prova. Poi ci sono gli altri, i simili, con i quali salire fino alle nuvole, per diventare sempre più uniti per abbracciarsi e per amarsi, e stare fermi a guardare due stelle scese dal cielo che raccontano della notte incantevole. La storia descrive gli avvenimenti scoperti nella natura, dove emergono esperienze che vivono parallelamente a quelle dei bambini. In questo processo di identificazione si scopre un po’ della vita e lo si fa anche con il teatro. Lo spettacolo si costruisce intorno a due attori-narratori che giocano con piccoli elementi di luce, pupazzi, diapositive, oggetti ingranditi dalle ombre, trasformando così lo spazio del racconto in un grande luogo immaginario. “Cipì” e stato scritto da un maestro – scrittore speciale: Mario Lodi, insieme ai suoi alunni, è uno dei classici della letteratura per l’infanzia italiana, una sensibilità nuova a misura dei bambini, per costruire una visione diversa del mondo.
GENERE: teatro d’attore e teatro di figura

MARTEDÌ 19 FEBBRAIO
Teatro di Anghiari – Francesca Ritrovato
UNA SPINA NELLA CARNE
spettacolo dedicato alle donne e agli internati di e con Francesca Ritrovato
musica dal vivo: Giua
durata: 60 minuti
età: 14 – 19 anni
Sono nata e cresciuta a Girifalco, piccolo paese dell’entroterra collinare calabro. È detto “il paese dei pazzi”, Girifalco, per il vecchio manicomio provinciale che vi ha sede. La presenza dell’ospedale psichiatrico e dei suoi ospiti, nel paese dove sono nata, cresciuta e dove vive la mia famiglia, è un fatto naturale prima che storico e sociale: come può essere la Scuola con i suoi bambini, la Chiesa con i suoi fedeli, la piazza con i suoi avventori, il cimitero con i suoi morti.
 I ragazzi incontrati nel Centro di salute mentale di Girifalco sono pieni di storie, e di storie è pieno l’archivio che raccoglie le cartelle cliniche dei tanti pazienti passati in quel luogo, dal 1881 a oggi. Ho trovato, tra quelle vecchie carte, la vita di gente dei miei luoghi. Individui che, in numerosi casi, nulla avevano a che fare con la psichiatria. Ho incontrato, in una cartella clinica, la fotografia di Leonilde, che quarantatré anni trascorse nel manicomio di Girifalco per pagare una fuga d’amore. E di lei ho raccontato la storia. C’erano, con Leonilde nel vecchio manicomio di Girifalco, altre donne. E altri uomini. Vorrei poter narrare di loro. Vorrei fare questo da attrice, e da attrice del sud: con lo sguardo aperto verso il mondo e l’anima rivolta ai luoghi che m’appartengono. Vorrei poter narrare del mio viaggio, del mio cercare, tra solitudini e speranza, tra me e l’altro, tra l’andare e il tornare. Tornare al passato per leggere meglio il presente. Tornare nei luoghi dai quali sempre mi allontano e dove sempre ritorno con una “spina nella carne”…
GENERE: teatro d’attore e musica dal vivo

LUNEDÌ 18 MARZO 
Teatro delle Quisquilie
NELLA VECCHIA FATTORIA
Con Adele Pardi, Andrea Coppi, Massimo Lazzeri.
Testo e regia: Massimo Lazzeri Costumi: Rozeta Burchina. Pupazzi: Nadezhda Simeonova Canzoni e arrangiamenti: Adele Pardi e Massimo Lazzeri Scenografie e luci: Andrea Coppi.
durata: 60 minuti
età: 4 – 11 anni
Il buongiorno si vede dal mattino e il mattino inizia con il sole e con il canto Zio Tobia provvede a sistemare la stalla e a nutrire i suoi animali. La sua fattoria è vecchia, ma non si può dire altrettanto di lui, perché non è un vecchietto con la pipa in bocca che cammina a passi lenti, ma un ragazzo alto, riccio e sorridente; manda avanti da solo la fattoria, coltiva i campi, vende il latte e le uova. Parla con le sue bestie come se capisse quello che dicono e, soprattutto, canta con gioia, anche se le spese da sostenere sono molte, troppe, e Tobia rischia di non farcela e di trovarsi costretto a vendere tutto. Ma un giorno nella sua vita arriva una persona speciale: Maria; l’ingresso di Maria nella vita di Tobia è improvviso, inaspettato e, a dir poco, irruento: con la sua bicicletta entra dritta nel fienile senza riuscire a frenare, e si ferma in un mucchio di fieno. È una pasticciona, una curiosona, una cittadina che non sa nulla della campagna e che, a Tobia, risulta subito antipatica. Lei decide di provare la vita di campagna nonostante tutto, ma…con pessimi risultati! Tobia scopre però che ha una voce meravigliosa, suona il violoncello e …riesce a far cantare a tempo con gorgheggi intonati le due galline della fattoria. Ecco dunque farsi largo nella sua mente una grande idea: portare Maria e le galline alla festa del paese e presentarle alla “Fiera delle stravaganze”! Chi proporrà l’idea più originale, vincerà un premio, un premio importante in denaro, così da salvare la fattoria di Tobia.
GENERE: teatro d’attore e teatro di figura, musiche e canzoni suonate e cantate dal vivo

LUNEDì 1 APRILE
Libera Accademia del Teatro
DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE
Un inedito viaggio nella Costituzione Italiana. Una produzione No Mad/LiberAccademia del teatro in collaborazione con Istituto Comprensivo Martiri di Civitella Con Uberto Kovacevich, Fernando Maraghini, Silvia Martini Testo e regia di Amina Kovacevich durata: 60 minuti età: 13 – 19 anni Guidati dai padri e dalle madri costituenti, riscopriamo quelle regole per vivere tutti insieme, in pace, che ci sono già state regalate e che adesso dobbiamo fare nostre.
GENERE: teatro d’attore

MERCOLEDÌ 3 APRILE
NATA
SE PINOCCHIO FOSSE CAPPUCCETTO ROSSO
autore: Livio Valenti.
interpreti: Livio Valenti, Cinzia Corazzesi, Lorenzo Bachini. scenografie: Andrea Vitali e Roberta Socci. pupazzi: Roberta Socci. burattini: Pinuccia Bocchi. canzoni e musiche originali: Lorenzo Bachini. luci: Federico Tabella.
durata: 55 minuti
età: 4 -11 anni
Nella casa delle fiabe, dove le storie si incrociano e si mescolano, Pinocchio e Cappuccetto Rosso deci-dono di fare un gioco nuovo: il burattino più famoso del mondo si travestirà con un mantello ed un cap-puccio rosso ed entrerà dentro alla favola della sua amica, diventandone il protagonista. Per una volta sarà allora Pinocchio a fare visita alla Nonna, affrontando le insidie del bosco e del Lupo Cattivo…ma… ssshhh! …che nessuno sveli il suo segreto, perché il divertimento starà proprio lì: nell’ingannare quello sbruffone del Lupo e dargli una bella lezione… Il Lupo troverà allora pane per i suoi denti, letteralmente parlando, perché nemmeno un Lupo, per quanto feroce, può avere zanne tanto forti da masticare un burattino… Un susseguirsi di gag e di momenti sognanti condurranno lo spettatore verso l’epilogo di una storia semplice e delicata, pensata per un pubblico di tutte le età, raccontata come un sogno e divertente come un gioco. Con “Se Pinocchio fosse Cappuccetto Rosso” la Compagnia NATA intende rendere omaggio non solo a due classici della narrativa per l’infanzia ma anche al grande Gianni Rodari, per condividere con i bambini il gusto di una ricetta unica e inconfondibile, quella dell’insalata di fiabe.
GENERE: Tecniche di animazione mista con pupazzi, burattini, attori e musica dal vivo