Rete Teatrale Aretina

Mappamondi Arezzo


MAPPAMONDI 2020
il teatro per le scuole

Teatro Pietro Aretino
Arezzo

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“In cuore abbiamo tutti un cavaliere pieno di coraggio, pronto a rimettersi sempre in viaggio”
Gianni Rodari

Anche quest’anno la RETE TEATRALE ARETINA presenta alle scuole aretine un programma ricco nei linguaggi e nei contenuti: MAPPAMONDI. Una rassegna pensata per il pubblico dei giovani, per stimolare la loro curiosità, il loro senso critico e per accompagnarli nel meraviglioso mondo del Teatro.
Gli spettacoli scelti variano dal teatro di figura al teatro d’attore, passando per la musica, l’impegno civile e la rivisitazione di grandi classici del teatro.
Le messe in scena saranno ispirate alle fiabe e ai racconti classici, come Hansel e Gretel e La Ciambella Addormentata nel Forno, oppure a testi originali pensati per la crescita civile dei ragazzi come Tippi & Toppi, spettacolo in italiano e inglese che si è aggiudicato nel 2019 il prestigioso PREMIO RODARI. Questo spettacolo, insieme a Storie di Gianni, sono un omaggio ad uno dei più grandi scrittori per l’infanzia GIANNI RODARI in occasione dei 100 anni dalla nascita.
Fiabe Dolci, Dolci da Fiaba è invece un modo per suonare e cantare le storie con una carrellata di fiabe e canzoni che hanno costituito il sottofondo musicale e costruito l’immaginario di molte giovani generazioni.
Ci sarà posto anche per i classici con I Promessi Sposi, il romanzo di Alessandro Manzoni rivisitato e messo in scena con leggerezza e intelligenza.
Mappamondi affronterà quest’anno anche il rapporto fra giovani e tecnologia con l’appassionante Zero, ispirato al romanzo di Luigi Ballerini “Io sono Zero”.
La musica dal vivo è anche la protagonista della proposta di teatro sociale Diario di un Musicoterapeuta. Lo spettacolo vuole mettere in scena le diversità per metterci in condizione di porci le domande giuste.
Non resta che partecipare e farsi rapire dalla forza straordinaria del teatro.

Inizio prima replica ore 9:15 – inizio seconda replica ore 11:00 (salvo altre indicazioni)
Ingresso spettacoli € 6,00
Info e prenotazioni: 339 7219133 (anche sms e WhatsApp)

La scheda di adesione potrà essere trasmessa alla Rete Teatrale Aretina per mail a nata@nata.it

SCARICA LA SCHEDA DI ADESIONE CLICCANDO QUI

INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA – fiabe, racconti e storie per crescere
HANSEL E GRETEL
dai 3 agli 8 anni
Mercoledì 4 dicembre

FIABE DOLCI, DOLCI DA FIABA
dai 3 ai 9 anni
Venerdì 6 dicembre

LA CIAMBELLA ADDORMENTATA NEL FORNO
dai 4 ai 10 anni
Mercoledì 5 febbraio

STORIE DI GIANNI – dedicato a Gianni Rodari
dai 4 ai 10 anni
Venerdì 14 febbraio

TIPPI & TOPPI (spettacolo in italiano e inglese)
dai 4 agli 11 anni
martedì 31 marzo

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO
classici per ragazzi e diritti civili

ZERO
dai 11 ai 18 anni
martedì 11 febbraio

DIARIO DI UN MUSICOTERAPEUTA
dai 14 ai 19 anni
mercoledì 18 marzo

I PROMESSI SPOSI
dagli 11 ai 19 anni
Martedì 28 aprile

MERCOLEDÌ 4 DICEMBRE
Gli Alcuni
HANSEL E GRETEL
Con : Laura Feltrini e Margherita Re
Pupazzi animati da:Federico Benendo
durata: 60 minuti
età: 3 – 8 anni

A 10 anni dalla prima apparizione su Rai 2 della serie in animazione “Cuccioli” il Gruppo Alcuni ha sviluppato un vero e proprio “mondo” legato ai deliziosi, trascinanti personaggi. In questo spettacolo ci racconteranno la fiaba di Hansel e Gretel.
Polpetta e Caramella sono molto preoccupate perché, nonostante Hansel e Gretel abbiano risposto all’invito della festa dei Cuccioli, non si sono presentati all’appuntamento.
Che sia successo qualcosa ai due fratellini? Non è che Cilindro si sia dimenticato di dare loro l’invito?
Fortunatamente non è così, quindi Polpetta e Caramella decidono di partire alla loro ricerca insieme ai Cuccioli, immancabili compagni d’avventura.
Entrando nel bosco trovano subito i sassolini lasciati dai loro piccoli amici e capiscono che qualcosa non va, ma la vera sorpresa sarà scoprire che Hansel e Gretel si sono fatti attirare dalle leccornie della casetta della strega malvagia che ora li tiene prigionieri.
Liberarli non sarà un’impresa facile! Partirà quindi una corsa contro il tempo per liberare i due fratellini, tra prove di coraggio e canzoni per distrarre la strega.
Lo spettacolo si propone di approfondire la tematica della paura come sentimento non facile da affrontare, ma necessario per crescere.
Inoltre è propedeutico alla sana alimentazione: un dolcetto ogni tanto è più che gradito… ma farsi prendere la mano può diventare dannoso!

GENERE: attori e pupazzi

VENERDÌ 6 DICEMBRE
ortoteatro
FIABE DOLCI, DOLCI DA FIABA
Di e con Fabio Scaramucci (voce) e Fabio Mazza (musica dal vivo)
durata 50 minuti
età: 3 – 9 anni

Da diversi anni Fabio Scaramucci e Fabio Mazza portano nelle piazze italiane i loro spettacoli che si possono definire di “conta/canta/storie”. Sono spettacoli che accumunano in un’unica esperienza gli spettatori di tutte le età, grazie a storie e canzoni che fanno parte al contempo del vissuto dell’adulto e del bambino.
“Fiabe dolci, dolci da fiaba” si inserisce in questo percorso, e narra le avventure di bambini golosi o affamati, protagonisti di fiabe popolari il cui fascino è sempre vivo. Ecco allora la bionda Riccioli d’Oro entrare nella casa di tre orsi e mangiare la loro colazione. Ecco una bimba golosa di frittelle alle prese con un cattivissimo zio (in Friuli e Veneto “Barba Zucon”, in altre regioni Zio Lupo). Ed ecco ancora due bimbi alle prese con la casetta di marzapane e la terribile strega Rosicchia.
Tre fiabe fra le più classiche che i bambini di oggi non sentono più raccontare così spesso nelle loro case, anche se la fame di racconti è sempre viva in loro. E fra le storie ecco sbucare altri protagonisti di storie/canzoni.
Come Johnny Bassotto, il poliziotto in grado di capire chi ha rubato la marmellata; Maramao, il gatto a cui piaceva mangiare pane e bere vino; la bella Tartaruga che con la sua lentezza ha trovato un mare di gelato; il cagnolino Virgola, che ci insegna che non basta il cibo per vivere, ci vuole amore.

GENERE: teatro d’attore, canzoni e immagini

MERCOLEDì 5 FEBBRAIO
Nata Teatro
LA CIAMBELLA ADDORMENTATA NEL FORNO
Regia, drammaturgia e musiche originali: Lorenzo Bachini
Interpreti: Cinzia Corazzesi, Eleonora Angioletti.
Scenografie
Andrea Vitali
Pupazzi: Roberta Socci.
Luci Federico Tabella
durata: 60 minuti
età: 4 – 10 anni

Raccontare una storia è un po’ come cucinare: ci vogliono fantasia e passione, esperienza e creatività; ma soprattutto, ci vogliono gli “ingredienti” giusti: cose sane e genuine, perché le storie, come il cibo, sono un alimento essenziale della nostra vita. “La Ciambella Addormentata…nel forno” narra l’avventura di due “pâtissiers” alle prese con una ricetta molto speciale. Un giorno i due pasticceri, mentre sono al lavoro nel proprio laboratorio, ricevono un ordine molto particolare: il Conte De Abat Jour festeggia il suo compleanno e i due cuochi dovranno creare una torta unica, qualcosa che possa accontentare i difficili gusti del Conte e dei suoi invitati. Per preparare un dolce “da favola”, il duo dovrà utilizzare tutta la sua fantasia e metterci dentro qualcosa che lo renda veramente originale! È così che i due personaggi, con l’ausilio di ingredienti e utensili da cucina, prepareranno il proprio dolce, immaginandone e raccontandone la storia ispirata alla fiaba classica de “La Bella Addormentata”, parte di quei racconti che le nonne ci leggevano da bambini, quando preparavano per noi dolci e biscotti fatti con amore, per nutrirci e accompagnarci nella nostra crescita.

GENERE: teatro d’attore e di figura

MARTEDÌ 11 FEBBRAIO
Nata Teatro – Stivalaccio Teatro – Turcaret
ZERO
Spettacolo tratto dal libro “Io sono Zero” di Luigi Ballerini
premio Bancarellino 2016
Regia: Michele Mori
Con: Eleonora Angioletti, Giorgio Castagna, Mirco Sassoli
Elaborazioni Video: Mauro Verzotto.
Scenografie: Alberto Nonnato
Voci registrate: Gilberta Crispino, Sara Allevi, Fabrizio Russotto
Luci: Emilio Bucci
durata: 60 minuti
età: 11 – 19 anni

E se un giorno scoprissi che il tuo mondo non è reale e che quello vero si trova al di là di una porta? Saresti pronto a varcarla? Zero sta per compiere quattordici anni. Non ha mai toccato un altro essere vivente, non ha mai patito il freddo o il caldo, non sa cosa siano il vento o la neve. Zero è vissuto in un ambiente protetto dove è stato educato, allenato e addestrato a combattere attraverso droni e a raggiungere obiettivi. A suo modo, Zero è felice. Quando un giorno il suo Mondo si spegne e diventa tutto buio, Zero pensa si tratti di una nuova grande prova. Cerca delle porte, involontariamente esce. Dal Mondo virtuale in cui è cresciuto entra nel mondo, quello reale, dove nevica e fa freddo, non si comunica attraverso schermi, non c’è nulla che lui sappia riconoscere.
Inizia da qui la seconda storia di Zero che, in una fuga sempre più pericolosa da chi l’ha cresciuto, dovrà capire la ragione della sua esistenza e dovrà trovare un modo per vivere nel mondo reale, quello complicato dove dentro e fuori, sapori e odori, amore e ribellione esplodono. E poi la scelta. Tornare indietro? O affrontare una nuova vita? A quale mondo appartiene Zero?

GENERE: teatro d’attore e proiezioni video

VENERDÌ 14 FEBBRAIO
Teatro delle Quisquilie
STORIE DI GIANNI
Spettacolo tratto da “Favole al telefono” di Gianni Rodari
luci e scene Andrea Coppi
drammaturgia, canzoni, arrangiamenti, interpretazione e regia Massimo Lazzeri
durata: 60 minuti
età: 4 – 10 anni

Sono passati più di 50 anni dalla prima pubblicazione di “Favole al telefono”, raccolta di racconti pieni di inventiva e di colpi di scena, frutto di quella “fantasia” che Gianni Rodari trattava quasi come un muscolo da allenare o, meglio, che metteva sullo stesso piano della grammatica, che impone regole da imparare, ma che in questo caso si possono trasgredire, personalizzare, inventare e reinventare. Questi racconti hanno incantato letteralmente generazioni di bambini, sono ormai dei classici e, come scrive Italo Calvino, “Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire” e ancora “D’un classico, ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima”. Non deve dunque stupire che i bambini di oggi rimangano incantati leggendo e ascoltando queste “favole”, perché, malgrado internet e la televisione, potranno sempre immedesimarsi in Tonino, che non aveva fatto i compiti e desiderava diventare invisibile, o in Martino, che voleva sapere dove portasse quella strada che tutti dicevano che non andava in nessun posto. No, non è possibile privare i bambini della curiosità e della capacità di meravigliarsi. E sì, basta davvero poco per suscitare un sorriso e per farli rimanere a bocca aperta.
In scena un attore-narratore-cantastorie che, con l’ausilio di canzoni, proiezioni e altri piccoli archibugi teatrali, racconta alcune di queste storie, con la semplicità che richiedono e che, ci piace pensare, avrebbe apprezzato anche l’autore.

GENERE: teatro d’attore e canzoni

MERCOLEDÌ 18 MARZO 
DIESIS TEATRANGO | Laboratorio Permanente di Teatro Sociale
DIARIO DI UN MUSICOTERAPEUTA
la forza terapeutica, sacra e popolare della musica
Con: Piero Cherici, Alessandro Grassi, Irina Mirzoeva, Sandra Piomboni, Andrea Roselletti, Silvio Trotta
Progetto ed elaborazione scenica: Piero Cherici, Barbara Petrucci
con la collaborazione di Filippo Mugnai
Elaborazioni musicale: Silvio Trotta
Esecuzione musicale dal vivo: Silvio Trotta, Piero Cherici
età: 14 – 19 anni

Dalla storia manoscritta di Luigi Stifani, barbiere e violinista e delle sue tarantate salentine abbiamo tratto stimoli che ci hanno portato a sperimentare, nella pratica del laboratorio, scritture personali, esperienze di percezione sonora, dimensioni specifiche di rigenerazione psicofisica attraverso il suono, gestualità e racconti che passano dalla ritualità arcaica al vissuto contemporaneo. A partire da questi materiali nasce la costruzione drammaturgica e scenica della performance che si nutre di azioni rituali, simboli, sonorità e voci che affondano in ancestrali legami fra la terra, la fatica, l’oppressione fisica e i condizionamenti culturali e sociali, il bisogno di evasione e le necessità di cura. Il canto, i ritmi, la supplica, le narrazioni del diario manoscritto ci portano, con una messa in scena fatta di linee essenziali, sul filo sottile di oscurità complesse e fragili nella relazione con il quotidiano, rinnovando nel teatro le suggestioni, la forza evocativa e l’immaginario da cui prendono corpo, le possibilità di ricercare un senso contemporaneo di appartenenza.
Il Laboratorio Permanente di Teatro Sociale, diretto da Diesis Teatrango, è un luogo di ricerca e formazione teatrale sul teatro integrato e per la costruzione di drammaturgie inclusive in contesti specifici di lavoro con le diverse abilità. Alla base della ricerca l’intreccio fra qualità estetica e qualità della relazione in uno processo di crescita personale e di gruppo. Ha sede presso il Teatro Comunale di Bucine (AR).

GENERE: teatro d’attore e musica dal vivo

MARTEDì 31 MARZO
Nata Teatro
TIPPI & TOPPI
spettacolo in italiano e inglese
spettacolo vincitore del premio Rodari della città di Omegna
Regia: Livio Valenti.
Drammaturgia e musiche originali: Lorenzo Bachini
Interpreti: Cinzia Corazzesi, Lorenzo Bachini.
Scenografie e Pupazzi: Roberta Socci.
Luci Federico Tabella
durata: 60 minuti
età: 4 – 11 anni

Due paesi vicini, in cui si parlano lingue diverse, fanno da sfondo a una storia semplice e delicata, incentrata sull’amicizia e sul rispetto delle diversità. Once upon a time, c’era una volta Tippi e Toppi, due bambini che abitano rispettivamente a Bibbi e a Poppi (due paesi immaginari ispirati al territorio casentinese): il primo parla esclusivamente in inglese e il secondo in italiano, ma, quasi per magia, si capiscono alla perfezione. Gli abitanti delle due cittadine non approvano la loro amicizia, guardandosi con diffidenza, tanto da iniziare una guerra all’ultimo stendardo! Come in epoca medievale, le due fazioni inizieranno così a costruire due torri altissime, una folle gara che coinvolge tutti e che sconvolge le vite dei due piccoli protagonisti. Riusciranno Tippi e Toppi a restare uniti nonostante le avversità? E soprattutto, saranno in grado di far capire ai propri concittadini che a volte sono proprio le differenze a fare la differenza? La compagnia NATA, prendendo spunto dall’omonimo libro scritto da Hugh Cushing, illustratore inglese residente in Casentino, lancia una scommessa per il mondo del teatro ragazzi e della didattica per l’infanzia, confezionando uno spettacolo nel quale l’uso dell’inglese e l’italiano, possa rappresentare un piccolo ripasso per chi sta imparando proprio sui banchi di scuola questa lingua sempre più presente nella vita quotidiana. Inoltre, il libro illustrato, in inglese con traduzione letterale a fronte, fornirà spunti di riflessione e materiale didattico a chi voglia approfondire le tematiche e le locuzioni verbali utilizzate nella rappresentazione.

Spettacolo vincitore del Premio Rodari città di Omegna 2019.

GENERE: teatro d’attore, di figura e musica dal vivo. Spettacolo bilingue italiano inglese

MARTEDÌ 28 APRILE
Kanterstrasse
I PROMESSI SPOSI
Providence, Providence, Providence
Regia e drammaturgia Simone Martini.
Con Luca Avagliano, Lorenza Guerrini, Simone Martini, Alessio Martinoli .
Disegno luci Marco Santambrogio.
Scene Eva Sgrò.
Costumi Silvia Lombardi.
Organizzazione e comun. Elisa Brilli.
Collaborazione grafica Nicole Falcioni.
Foto Mario Lanini.
Durata: 60 minuti
età: 11 – 19 anni

Tratto da I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Con uno stile fortemente ispirato alla contemporaneità gli artisti di Kanterstrasse propongono un allestimento dei PROMESSI SPOSI allo stesso tempo fedele, accattivante e divertente. Tutte le vicende ed i personaggi dell’opera di Alessandro Manzoni vengono raccontati. Questa messiscena conferma che le storie classiche possono attraversare i secoli e conservare il loro fascino e le loro suggestioni, sono sempre un prezioso materiale per nuove narrazioni e creazioni.
I Promessi Sposi chiudono il trittico dedicato al potere che KanterStrasse porta avanti dal 2017, dopo Amletino e Ubu Re. Il potere non è sempre qualcosa di tangibile, anzi a volte ne sentiamo solo l’odore, il suono, le conseguenze. Quante volte, noi tutti, ci troviamo di fronte a cambiamenti, situazioni e decisioni che sono state preparate e costruite altrove, in un altrove indefinibile e non individuabile. I nostri protagonisti, due giovani, comuni cittadini di una Lombardia spagnoleggiante si trovano a rincorrere e rincorrersi, aiutati e ostacolati da forze invisibili, i cui proponimenti non sono mai chiari nel tempo presente ma solo a posteriori, in quella che possiamo chiamare prospettiva storica. KanterStrasse riscrive i Promessi Sposi di Alessandro Manzoni come una graphic novel in bianco e nero, dove la storia principale marcia inesorabile verso un lieto fine da fiaba, ma che forse non è tale.

Genere: Teatro d’attore