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Comune di Lucignano - Regione Toscana - Provincia di Arezzo, Officine della Cultura - Rete Teatrale Aretina ![]() TEATRO ROSINI LUCIGNANO stagione teatrale 2011>2012 Libertà è partecipazione LIBERTÀ È PARTECIPAZIONE Ci siamo voluti far ispirare da questa celebre frase di Gaber, per costruire il pacchetto di proposte da offrire al pubblico nel secondo anno di programmazione della stagione ufficiale del Teatro Rosini. Un percorso che muove tra testimonianze del Risorgimento Italiano, riflessioni sulla libertà di stampa e di espressione, i pensieri irriverenti di Dino Campana, fino a sfociare nel senso di libertà dei canti spirituali gospel così come dei testi e delle canzoni di Gaber. Un viaggio verso il senso di libertà che faremo non da soli, ma ben accompagnati da grandi protagonisti della scena, come Massimo Wertmuller e Valeria Ciangottini (che ha cominciato la sua lunga carriera di cinema e teatro a quattordici anni con La dolce vita di Fellini), dalla comicità dissacrante di Carlo Monni e dall’ironia di Andrea Muzzi e Sergio Staino. La stagione si sviluppa ancora una volta attraverso due linee di programmazione: il profilo blu delle compagnie professioniste, ed il profilo verde, che pone la giusta attenzione sulle realtà del territorio giovanili o amatoriali. venerdì 25 novembre ore 21.15 PROFILO BLU COMPAGNIA POP-OPERA / SOSTA PALMIZI FIAT VOLUNTAS TUA spettacolo di piccola macelleria quotidiana di Roberto De Sarno e gli attori della compagnia con Dino Chiaraviglio, Caterina Cidda, Roberto De Sarno, Cecilia Ventriglia In un’epoca in cui il linguaggio è stato sequestrato dal commercio e la nuova religione è l’economia, non sappiamo più se Fiat Voluntas Tua sia un auspicio sacro, la richiesta di un’armonia superiore, o la nuova station wagon della Casa Madre, fonte di speranze ed emancipazione per molti italiani. Da qui possiamo cominciare, da una preghiera e una danza che ne esplori i segni nel corpo. Il tema è il bisogno di mettere in atto il sacrificio di esseri umani e versare sangue di giornata su altari che si sono allungati grigi come tangenziali e autostrade tra pianure e colline di tutto il mondo. Gesù Cristo muore in un incidente all’incrocio tra due strade qualsiasi di una periferia, e “le sirene della polizia sono un pianto, che gira come una spirale d’inferno sopra le nostre teste”. Il lavoro si muove tra teatro-danza, narrazione di eventi reali e canto, con intrusioni in un cabaret a tinte grottesche e una poetica surreale, che sottraggono lo spettacolo al grigiore dell’attualità tele-giornalistica, ponendolo sulla soglia tra antica tragedia e assurdo comico quotidiano. giovedì 1 dicembre ore 21.15 PROFILO BLU FILIPPO GRAZIANI IN CONCERTO GRAZIANI CANTA GRAZIANI sabato 17 dicembre FUORI ABBONAMENTO TOSCANA GOSPEL FESTIVAL giovedì 26 gennaio ore 21.15 PROFILO BLU NOIDELLESCARPEDIVERSE e SOS AREZZO CABARET ANDREA MUZZI in EDIZIONE STRAORDINARIA di Andrea Muzzi e Marco Vicari proiezione di vignette di Sergio Staino regia di Sergio Staino Un giornalista precario, per una sera, si trova a sostituire nella rassegna stampa il suo direttore, penna illustre e raccomandato di ferro. Così quello che poteva essere un collage di articoli rassicuranti e inutili si trasforma in una antologia anarchica di notizie censurate e nascoste. Saltando da un ritaglio di giornale a un altro, Andrea Muzzi passa in rassegna tutti i vizi e i mali del nostro paese (la politica e il malaffare, il disastro della scuola pubblica, il vizio italiano della raccomandazione, i 40enni che vivono ancora con i genitori, gli schiavi del call center) tratteggiando un esilarante ritratto dell’Italia di oggi. Il racconto è accompagnato dai pensieri del giornalista che appaiono su uno schermo, come esilaranti flash, nella forma delle vignette di Sergio Staino. Scritto dallo stesso Muzzi con Marco Vicari (autore di Zelig), e con la regia di Sergio Staino, lo spettacolo mescola comicità e satira, partendo dalle contraddizioni del mondo dell’informazione. Che paese è quello in cui i Tg parlano solo di sondaggi truccati, cucina, vip e cuccioli di animali? Il giornalista precario Muzzi ci dà la sua versione. Quella di chi la notizia la subisce. giovedì 9 febbraio ore 21.15 PROFILO BLU TEATRO GARAGE DI GENOVA LE ATTESE di Alma Daddario regia di Lorenzo Costa con Valeria Ciangottini, Lorenzo Costa, Federica Ruggero musiche di Roberto Leoncino Marina e Roberto, moglie e marito di mezza età, vivono la loro esistenza di coppia tra bilanci e ripensamenti, violente impennate di crisi e rientro nella staticità del quotidiano. Irrompe nella loro vita una giovane ex tossicodipendente a sconvolgere la loro esistenza. Marina è la classica borghese bene, attratta da giovane dalle idee di un'emancipazione più formale che sostanziale, ma troppo legata alla voglia di sicurezza e a un'appartenenza sociale, per poter realmente "spiccare il volo". Roberto è un ex sessantottino un po’ frustrato: deluso dai compagni rientrati nella normalità dopo tante lotte, cerca di riscattarsi attraverso il rapporto con la giovane Claudia, fatto di tenerezza vera, ma anche di rivalsa contro le ipocrisie di un ambiente dove non si riconosce più. Claudia risente di scelte sbagliate e carenze affettive: vittima di un benessere acquisito per forza e senza merito. Obbligati a vivere nella stessa casa dalle impreviste circostanze, i tre dovranno forzatamente confrontarsi fino ad arrivare a sfidarsi, in un percorso arduo e difficile come un gioco d'azzardo. In ballo c'è la sopravvivenza degli ideali, dei sentimenti, della voglia di vivere e ricominciare. venerdì 9 marzo ore 21.15 PROFILO VERDE COMPAGNIA IL GIOGO I MATTI DA GELLO di Giulio Vignoli Le buffe storie dei cosiddetti Matti di Gello che ancora si raccontano nelle campagne della Val di Chiana vengono da molto lontano; probabilmente dalle ‘Facezie’ di Poggio Bracciolini, raffinato umanista e cancelliere nella Firenze dei Medici tra la fine del ‘400 e la prima metà del ‘500. I contadini di Gello , antico borgo che a noi piace ricollocare da qualche parte della nostra profonda Vai di Chiana ai tempo di ‘quando non c’erano le automobili’ — sono in realtà straordinariamente candidi e ignoranti, più che matti come vuole la tradizione. Ed è solo per questo che restano tragicomicamente coinvolti in esilaranti storie che raccontano di miracolosi aghi da seme, di ciliegie maggiaiole raccolte ‘col gambo’, di fetide ‘pillole universali’ che curano tutti i mali vendute al mercato di S.Annibale e alla fine di una sanguinosa guerra ai maggiolini. venerdì 23 marzo ore 21.15 PROFILO BLU MATERIALI SONORI NOTTE CAMPANA con CARLO MONNI, Orio Odori, Arlo Bigazzi, Giampiero Bigazzi Un Dino Campana irriverente, lui e chi lo racconta. Spesso comico, ma anche tragico e dissacrante. Carlo Monni lo usa come un pretesto, l’autore dei “Canti Orfici”, per raccontare la sua storia (dalla profonda periferia toscana, prima contadina e poi vittima di un’industrializzazione forzata, fino al teatro e al cinema) e celebrare l’amore sconfinato per la poesia. Attraverso il meccanismo dei “paragoni” confronta il suo essere poeta e selvaggio (“poeta poco, ma selvaggio di molto”) con le vicende vissute dal cantore di Marradi, sempre in bilico fra la documentazione verificata e storica e le innumerevoli leggende stimolate da un personaggio fondamentalmente incontrollabile. Non è un reading… è teatro. Semplice e insolente. Un testo nato sulla scena, arricchito da due anni di repliche e sostenuto da un grande successo di pubblico. sabato 14 aprile ore 21.15 PROFILO VERDE L'UOMO DEL TEATRO, IL TEATRO NELL'ANIMA CANTANDO GABER con Lorenzo Michelini – Massimiliano Caldaro L: Ci piace cantare Gaber - M: Ti piace cantare Gaber! - L: No! Ci piace cantare Gaber! M: Va beh si... piacerebbe anche a me, ma io non so… - L: Ci piace cantare Gaber! M: Ci piace cantare Gaber… fra pensieri, parole e… - L: Ti piace cantare Gaber! Basta! M: Si, ma che centra il teatro? - L: Come? Il Teatro inteso come canzone M: La canzone intesa come teatro! - L: Ascolta! Io canto! Tu fai quel che ti pare! M: Ah va beh… ma il teatro? - L: Io canto! - M: Allora non cantiamo più tutti e due? - L: Come no? M: Io non ho capito niente. Comunque…. - L: Mi raccomando… - M: Si…. Il quattordici, vero? L: Forse... chi lo sa… venerdì 20 aprile ore 21.15 PROFILO VERDE COMPAGNIA I PERSEI ULTIMA E’ LA TEMPESTA di Samuele Boncompagni da William Shakespeare regia di Riccardo Valeriani La Tempesta è probabilmente la più importante fra le opere di Shakespeare, in cui viene sintetizzato tutto il pensiero dell’artista e trattati tutti i temi su cui si regge il suo Teatro. Uno su tutti, il mito che è uno degli elementi più antichi del patrimonio umano. La riscrittura sottolinea ed esaspera i temi metateatrali presenti nell’opera cercando di avvicinare ai giorni nostri il contrasto tra finzione e realtà, tra lo scorrere inesorabile del tempo e la volontà di controllarlo, modificarlo o addirittura fermarlo. Il gioco teatrale, il palcoscenico come specchio del mondo portati in un’epoca che convive con la massiccia presenza di reality tv e di chirurgia plastica, dove tutti possono essere facilmente protagonisti, dove nei social network ognuno è amico di tutti, dove forse si è persa la magia di fermarsi lungo una strada fuori città, alzare lo sguardo al cielo ed assistere all’incredibile spettacolo di un cielo stellato. venerdì 27 aprile ore 21.15 PROFILO BLU L'ECLISSE DELLA DEMOCRAZIA Cronache della crisi del sistema globale, da Genova a Wall Street con VITTORIO AGNOLETTO E MARCO FUSI Vittorio Agnoletto, all’epoca portavoce del Genoa social forum, e Lorenzo Guadagnucci, giornalista che si trovava nella scuola Diaz al momento del sanguinoso blitz, ripercorrono le giornate del luglio 2001 e portano alla luce, anche grazie al contributo di “voci” interne agli apparati dello stato, i tentativi di bloccare le inchieste, di condizionare i testimoni, di screditare gli inquirenti e indirizzare i processi. Enrico Zucca, pm al processo sui fatti della Diaz, per la prima volta racconta i retroscena dell’inchiesta più delicata ed esplosiva. Il bilancio del G8 di Genova, per la nostra democrazia, è impietoso: nel luglio 2001 vi è stata una caduta di legalità costituzionale, mai più sanata. Un ragazzo di 23 anni, Carlo Giuliani, è stato ucciso in piazza. Alimonda da un carabiniere. Alla scuola Diaz una perquisizione si è manifestata con i segni della mattanza, con pestaggi sistematici e l’arresto di 93 persone sulla base di prove false. Nella caserma di polizia di Bolzaneto si è praticata la tortura. Le inchieste della magistratura hanno portato alla condanna in secondo grado di decine di agenti, funzionari e dirigenti delle forze dell’ordine, inclusi i massimi vertici della polizia di stato e dei servizi segreti. Sono esiti giudiziari clamorosi, senza precedenti. Eppure tutti i condannati, svergognati da ricostruzioni dei fatti rigorose, sono rimasti al loro posto, con l’avallo dell’intero arco politico parlamentare. Il tragico luglio genovese del 2001 ha lasciato una pericolosa ferita aperta nella società italiana e nelle sue istituzioni. In questo libro si racconta il volto autentico (finora nascosto) del G8 di Genova e la sua eredità: un tracollo dei valori democratici, ma anche una proposta culturale e politica che resta vitale. Un racconto vero, non un romanzo. Il finale è ancora da scrivere, e riguarda tutti. sabato 5 maggio ore 21.15 PROFILO VERDE GRUPPO FOLKLORISTICO DI LUCIGNANO DANZE POPOLARI DELLA TOSCANA Il Gruppo di Lucignano è stato fondato nel 1937 come complesso stabile della Maggiolata. Il Gruppo si compone di dieci coppie di ballerini e di cinque musicisti (fisarmonica, chitarra, flauto dolce, violino) con un organico variabile, che arriva fino a venti elementi. Il programma consiste in danze, musiche e canti originali della tradizione popolare aretina e toscana, in parte eredità diretta della tradizione locale e in parte il frutto delle ricerche sul campo del folklore toscano e coprono un periodo di quattro secoli dal Seicento al Novecento. I costumi sono riprodotti da stampe di fine Settecento e risalgono al periodo più felice della Toscana granducale, governata da Pietro Leopoldo di Asburgo-Lorena. APERITIVI DEL TEATRO ROSINI presso la Biblioteca Comunale in Piazza del Tribunale ore 18.30 un'opportunità per incontrare i protagonisti della scena e per approfondire il rapporto tra il teatro, il suo pubblico e la città... in compagnia di un aperitivo offerto dal teatro. APPUNTAMENTI giovedì 26 gennaio ANDREA MUZZI venerdì 23 marzo CARLO MONNI INGRESSO GRATUITO PREZZI DEI BIGLIETTI E ABBONAMENTI PROFILO BLU intero ridotto 10.00 8.00 PROFILO VERDE intero ridotto 8.00 6.00 ridotto: Rete Teatrale Aretina, soci COOP Centro Italia, Arci, Acli, studenti, minorenni, ultra sessantacinquenni, abbonati alle stagioni dei teatri aderenti alla Rete Teatrale Aretina. ABBONAMENTI: PROFILO BLU (cinque spettacoli) 30.00 Euro BLU+VERDE (nove spettacoli) 50.00 Euro Info e prevendite: Lucignano: Ufficio Informazioni Turistiche (c/o Museo Comunale) Piazza del Tribunale tel. 0575 838001 Arezzo: Officine della Cultura - via Trasimeno, 16 - tel 0575 27961 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.officinedellacultura.org |








