![]() CANTO L’EPOCA…. Dai poemi omerici all’ottava rima toscana, dalla tragedia greca classica all’opera lirica italiana la poesia è sempre stata cantata; la poesia, a sua volta, ha sempre tentato di cantare il suo tempo. Raccontare la propria epoca racchiudendola in parole, musiche, dialoghi, azioni simboliche è sempre stato lo sforzo dell’arte teatrale. La nuova stagione del Teatro Comunale di Bucine vuole cantare la nostra epoca attraverso una serie di proposte – fra loro diversificate – unite dal desiderio di raccontare il nostro mondo. Inauguriamo con il grande concerto di Ginevra Di Marco e proseguiamo con l’ultimo testo di Stefano Massini, interpretato da Amanda Sandrelli e dedicato alle questioni identitarie e religiose. E poi incontreremo il grande esploratore della cultura popolare toscana Riccardo Marasco in una ricostruzione dei canti risorgimentali italiani. Sulla memoria degli italiani è anche il testo di Chiara Renzi che parla della vita e della visione del mondo delle donne del Valdarno di una volta. Alla memoria di un grande poeta è dedicato il testo Vita e morte di Pier Paolo Pasolini, mentre Titanic – vincitore del premio In-box 2011 – racconta di un naufragio/metafora della crisi identitaria dell’Italia di oggi, affontata con crudezza petroliniana da Max Paiella che rappresenta i “tipi” della politica e dei media che assillano la vita di oggi (da Cicchitto a Minzolini passando da Belpietro). Canto l’epoca….anche quando proponiamo la compagnia I Sacchi di sabbia ironizzano su un SANDOKAN – già premio UBU- che ha uno strano sapore di casa nostra. E Canto l’epoca….anche quando organizziamo uno spettacolo e un convegno sul Teatro sociale, nel quale la comunità possa riconoscersi o quando la Tempesta di Lorella Serni e il Re Lear del Teatro popolare d’arte - due grandi testi di Shakespeare – pongono le cruciali questioni della giustizia e del passaggio delle generazioni. E poi, ancora, l’incontro con la danza della Compagnia Cie Twain diretta da Loredana Petrella e il Giorno della memoria fino alle tante iniziative per la scuola e per le famiglie con il progetto Viaggiatori e diversi, teatro di formazione, di incontri pubblici con gli artisti rendono questa stagione ricca e curiosa, tenace e ironica contro la tirannia della nostra epoca. Gianfranco Pedullà INAUGURAZIONE sabato 29 ottobre ore 21.15 GINEVRA DI MARCO in CONCERTO special guest CELSO E LA BARRA FALCIANTE Donna Ginevra è un viaggio nel profondo delle tradizioni e dei margini, recuperando brani come frammenti di Storia più o meno sommersa e dimenticata. Passando da Napoli a Cuba, dalla Bretagna al Lazio, dalla Toscana al Cilento e ai Balcani, la voce di Ginevra si conferma interprete a tutto tondo sposando con trasporto e generosità il vitalismo delle proteste popolari, le doglianze e le meditazioni sulla difficile arte di stare al mondo, i volti diversi e complementari dell'amore. Da sottolineare infine l'inclusione in scaletta di due pezzi firmati Tenco e Pino Daniele, quasi si intendesse additare quel legame tra canzone d'autore e vita ad altezza d'uomo un tempo saldissimo e oggi parecchio più labile, o se preferite astratto. La produzione artistica del 'solito' Francesco Magnelli determina arrangiamenti ingegnosi ma essenziali, rispettosi ma senza timore reverenziale, suggerendo una progressione che sa di ritorno a casa, a quel retroterra vivo, radicato tra cuore e memoria, che da sempre distingue la cifra espressiva di Ginevra. venerdì 11 novembre ore 21.15 OFFICINE DELLA CULTURA CREDOINUNSOLODIO evento teatrale-musicale per attrice e orchestra drammaturgia Stefano Massini voce recitante Amanda Sandrelli musiche eseguite dall’Orchestra Multietnica di Arezzo diretta da Enrico Fink Un esperimento fra musica e teatro vede impegnati per la prima volta sullo stesso palco i musicisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo e la passione civile di Amanda Sandrelli. E’ lei a dar lettura del testo appositamente concepito da Stefano Massini, una vera partitura per fondere la voce dell’interprete con le sonorità dell’Orchestra. Ecco nascere allora un recital in cui parola, canto e musica si alleano per svelare al pubblico una spietata quanto semplice indagine geologica nelle viscere del vulcano mediorientale. A prendere vita sul palco sono infatti i ritratti di tre donne e un labirinto. Tre storie intrecciate, tre identità. Quasi uno zoom su tre visi anonimi in una folla di città. Eden Golan, docente di storia ebraica. Mina Wilkinson, in forza all’esercito degli Stati Uniti. E infine Shirin Akhras, ventenne studentessa palestinese. Ognuno di questi nomi è una matassa da snodare, un groviglio di motivazioni, la punta dell’iceberg. I loro monologhi, paralleli, si specchiano uno nell’altro, scoprendo abissi di differenze e barlumi di simmetria. Perché c’è sempre una geometria nel caos. sabato 19 novembre ore 21.15 SEZIONE JEUNESSE COMPAGNIA DRITTO E ROVESCIO VITA E MORTE DI PIER PAOLO PASOLINI regia Riccardo Vannelli con Jonas Casprini (Pier Paolo Pasolini) Lorenzo Morbidelli (Ninetto Davoli) Antonio Cacciapuoti (Giuseppe Pelosi) Massimo Meli (Giudice) Silvano Alpini (eminenza grigia del governo, membro del PCI, De Santis, On. Pagliuca, esperto psichiatra, procuratore di Roma) Lo spettacolo, basato sugli atti processuali riguardanti Pier Paolo Pasolini, si apre con un prologo sull’interrogatorio a Giuseppe Pelosi, accusato della sua morte. Si passa poi in Friuli dove un giovane Pier Paolo Pasolini, ancora addolorato per la perdita del fratello Guido durante la lotta partigiana, e avverso all’autoritarismo del padre Carlo Alberto, ufficiale fascista, viene espulso dal partito comunista perché accusato di molestie su minori. L’amore viscerale per la madre; il trasferimento a Roma; l’incontro con Ninetto Davoli; scene di vita privata e sul set cinematografico; i processi personali ed alle sue opere letterarie e cinematografiche con le accuse di immoralità, diffamazione ed oscenità e dove, di volta in volta, si avvicenderanno personaggi improbabili, falsi, corrotti, perversi. La ricerca della trasgressione nell’adescare per strada giovani ragazzi di vita, come Giuseppe Pelosi. Il tragico epilogo della morte il 2 novembre 1975 ad Ostia. sabato 26 novembre ore 21.15 RICCARDO MARASCO LIBERTà VA CERCANDO... Canti del Tricolore dal repertorio popolare del Risorgimento Italiano Ideazione e ricerche storico – musicologiche di Riccardo Marasco Rielaborazioni e arrangiamenti di Riccardo Marasco e Silvio Trotta con Riccardo Marasco, voce e chitarra lyra Silvio Trotta, mandolino, mandoloncello e chitarra battente “Libertà va cercando”, verso di Dante tratto dal primo canto del Purgatorio, è la colta sorgente trecentesca dalla quale sgorgano famose o sconosciute melodie, che danno voce indistintamente a tutti i protagonisti del Risorgimento italiano. L’artista toscano ha scelto, “spigolando” fra i canti sociali nati e propagatosi nei quasi centotrenta anni dell’impegno risorgimentale, un repertorio capace di tracciare un ritratto intimo del Risorgimento, lontano da ruffiani revisionismi e da retorici trionfalismi, centrato sull’uomo colto nelle sue umane quotidianità Marasco accompagna, con il suo bel fraseggiar toscano, le sue canzoni, ne condivide la ricerca, ne dà una lettura colta e sagace, ironica e commossa nel rispetto profondo della nostra storia. Gli spettatori subiranno il fascino del racconto, ma soprattutto respireranno la magia di un cantastorie autentico che utilizza alla perfezione quel meraviglioso strumento musicale che è la sua voce e generoso e appassionato lo regala alla gente. Sabato 17 dicembre ore 21.15 COMPAGNIA ASTORRI/TINTINELLI TITANIC - L'AFFONDAMENTO dal poema di H.M.Enzensberger di e con Alberto Astorri e Paola Tintinelli Il novecento si apre con il miraggio Titanic, desiderio di grandezza subito infranta. Ci siamo immaginati a nostro modo, come si inventa una fiaba appunto, l’ultimo giorno a bordo del Titanic quasi cento anni dopo come se già contenesse in sé tutto il secolo e in fondo come se a salire su quella nave fosse l’intera umanità. Come in una favola appunto si aggirano tra i passeggeri del Titanic strane creature, un vecchio inquieto senza pace, forse testimone di un orrore che ha visto ma anche un animatore cameriere divertente e crudele, un vecchio comico da avanspettacolo, una venere del duemila. Anche la scena somiglia ad una nave, ad un bateau ivre della fine. Ora è la sala macchine e la stiva ma anche il salone delle cene e degli intervalli ricreativi, la stanza del capitano e del mozzo, i due personaggi principali della nostra commedia dove tutto è provvisorio e quasi quasi sta per crollare ma allegramente, come una catastrofe sempre in atto messa in scena da due comici. sabato 14 gennaio ore 21.15 ASSOCIAZIONE NAUSIKA SOTTO IL VESTITO DI LANA LE MUTANDE drammaturgia e regia Chiara Renzi con Chiara Renzi, Claudia Pinzauti e Aldo Gentileschi musiche eseguite dal vivo alla fisarmonica Aldo Gentileschi video e luci Ines Cattabriga allestimento Alterlegno Falegnameria consulenza costumi Lucia Padrini produzione associazione Nausika Questo spettacolo vuole parlare di memoria. Di donne semplici. Come le nostre nonne. La narrazione diventa una veglia intorno al fuoco. Raccontare chi eravamo e dell’amore, del coraggio, della forza o semplicemente della pazienza che hanno mostrato queste donne. Donne del diciannovesimo secolo. Donne che hanno raccontato le storie della loro vita: quando erano piccole, come si divertivano, cosa mangiavano, come portavano i capelli, i vestiti che indossavano, il lavoro, gli anni della guerra e quelli del matrimonio. Storie di un’Italia al femminile in mutamento. Donne anonime per la grande Storia che in molti casi hanno condotto una vita normale fatta di esperienze più comuni e quotidiane. I ricordi si trasformano in immagini,in parole e in gesti per raccontare il quotidiano e lo straordinario di donne normali. sabato 21 gennaio ore 21.15 I SACCHI DI SABBIA SANDOKAN o la fine dell’Avventura da Le Tigri di Mompracem di Emilio Salgari scrittura scenica Giovanni Guerrieri con la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano tecnica Federico Polacci costumi Luisa Pucci produzione: I Sacchi di Sabbia/Compagnia Sandro Lombardi Il luogo in cui si svolge l’azione è una cucina: attorno ad un tavolo si raccolgono i quattro personaggi che, indossato il grembiule, iniziano a vivere le intricate gesta del pirata malese. Perno dell'azione è l'ortaggio, in tutte le sue declinazioni: carote-soldatini, sedani-foresta, pomodori rosso sangue, patate-bombe, prezzemolo ornamentale. E poi cucchiai di legno come spade, grattugie come cannoni, una bacinella piena d'acqua per il mare del Borneo, scottex per cannocchiali, e ancora sacchetti di carta, coltellini, tritatutto...Il racconto si affaccia alla mente degli spettatori, per poi esplodere con una frenesia folle che contagia. La cucina è casa di Sandokan, nave dei pirati, villa di Lord Guillonk, foresta malese, spiaggia di Mompracem. Fedele all’ideale di un ironico esotismo quotidiano (Salgari non si avventurò mai oltre l’Adriatico) lo spettacolo – attraverso la rifunzionalizzazione di semplici oggetti d’uso - è un elogio all’immaginazione, che rischia di naufragare nel blob superficiale dei nostri tempi e al tempo stesso una satira di costume. Piccoli uomini (noi) e i loro grandi sogni si scontrano in un gioco scenico buffo ed elementare. Chi avrà la meglio? sabato 11 febbraio ore 21.15 DIESIS TEATRANGO IL CIRCOLO DEI CONTASTORIE regia: Barbara Petrucci drammaturgia: Piero Cherici, Barbara Petrucci, progetto musicale: Marna Fumarola (Quartetto Euphoria) spettacolo di teatro interattivo e musica dal vivo, guidato da Piero Cherici, Barbara Petrucci, Marna Fumarola (musica dal vivo) con: Stefano Olmastroni, Daniele Gonnelli, attori del Laboratorio permanente di teatro sociale integrato. Alla base della ricerca artistica e produttiva si pone l'ampliamento della categoria attoriale a persone diversamente abili (con conseguente inserimento lavorativo). Il progetto drammaturgico sviluppa uno sguardo sulla follia attraverso gli occhi di Shakespeare. I personaggi altro non sono che figure che ci conducono dentro l'animo umano e le sue passioni più grandi: il desiderio di potere e sopraffazione, il dubbio profondo sul senso del vivere, l'amore contrastato fino alla morte, il conflitto fra generazioni, gelosie feroci, follie.... seguite dall'occhio leggero di un buffone seduto sull'altro lato dell'animo umano. sabato 18 febbraio ore 21.15 SEZIONE JEUNESSE TEATRO D'ALMAVIVA LA TEMPESTA da W. Shakespeare “ Noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni”- La Tempesta, Atto IV adattamento e regia Lorella Serni collaborazione artistica e maschere Duccio Barlucchi costumi Marilù Sasso coordinamento tecnico Lorenzo Castagnoli scenografia lapo Scotti con Massimo Barbagli, Eleonora Da Boit, Vittoria Sammuri, Elisabetta Bianchi, Andrea Donnini, Pierfrancesco Minnucci, Giuseppe Armanni, Simone Margheri, Sofia Busia L’approccio con un grande classico presuppone rispetto per l’originale ed affettuosa libertà d’invenzione. Con questo spirito è nata la nostra Tempesta, per uno spettacolo suggestivo, originale e brioso, che restituisca con poesia ed humour gli eventi shakespeariani sull’isola di Prospero tra naufragi, incantesimi, amori, tradimenti, colpi di scena, con maschere visionarie e citazioni da Quasimodo e De Filippo. Come Prospero è l’artefice delle esistenze altrui e della propria, e con gli incanti di Ariel costruisce l’intera vicenda come un gioco ed una beffa, coinvolgendo da subito il pubblico testimone, così abbiamo esplorato l’opera come un viaggio d’attori e personaggi, che procede per spirali e torna a passare dal punto di partenza, ogni volta un livello più in su, come uno spettacolo, che sera dopo sera si ripete e così vive, matura e fiorisce, per la magia del teatro, artificio sincero. sabato 25 febbraio ore 21.15 MAX PAIELLA in STASERA PAIELLA PER TUTTI… OFFRO IO! In collaborazione con NOIDELLESCARPEDIVERSE - SOS AREZZO CABARET Musicista e attore comico, componente della band Blues Willis con Greg, visto in tv a Zelig, al Maurizio Costanzo Show, a Parla con me della Dandini, tra i protagonisti della fortunatissima trasmissione radiofonica Il Ruggito del Coniglio con Dose e Presta su Radio Rai Due, è stato anche nel cast di Aniene, il ritorno in tv di Corrado Guzzanti, dove vestiva i panni del Ministro degli Esteri italiano con i suoi continui “Oh Yes”. Arriva in teatro accompagnato dall’immancabile chitarra, canta e recita pescando dal suo ricco bagaglio di personaggi ora nei panni di Vinicius du Marones, ora in quelli di Belpietro, di Fata Paiella, di Minzolini. rinviato a sabato 17 marzo sabato 10 marzo ore 21.15 SEZIONE JEUNESSE CIE TWAIN teatro danza diretta da Loredana Parrella DINAMICHE DI COPPIA coreografia/regia: Loredana Parrella assistente alla coreografia: Alain Elsakhawi costumi: Loredana Parrella - Realizzazione: Sartoria Mulas danzatori: Elisa Teodori, Yoris Petrillo co-produzione OFFicINa 1011 triangolo scaleno teatro_Regione Lazio Premio MarteAwards Miglior Compagnia 2010 Una pièce composta da diversi sketch intesi come schizzi preparatori per strisce di fumetti. In scena un uomo e una donna che danno vita a due particolari personaggi che costituiscono la base di diverse storie imperniate su di loro. Che cosa tiene unita una coppia? Compensazione e complementarietà? Quante volte abbiamo sentito frasi come: “è la mia mezza mela”, “mi completa” oppure “insieme siamo una unità”. Probabilmente frasi del genere sono l'anticamera del fallimento di un rapporto. Forse ogni individuo deve essere intero per poter amare; dunque non si può fare una scelta per compensare le proprie mancanze. Siamo sicuri che la scelta di un partner per la vita è sempre veramente consapevole? La mancanza di consapevolezza fa si che prevalgano le dinamiche superficiali e la vita di coppia diventa la messa in scena di un copione già scritto da un autore di soap-opera. È per tutti chiaro che l'armonia all'interno di un rapporto di coppia è cosa fondamentale, ma al di là dell'attrazione fisica e dell'amore vi è un elemento determinante: conoscere il proprio partner e accettarlo per quello che è senza cercare di cambiarlo altrimenti avremo sì due mezze mele, ma perché l'altra metà è marcia. sabato 31 marzo ore 21.15 TEATRO POPOLARE D'ARTE RE LEAR o IL PASSAGGIO DELLE GENERAZIONI un progetto di Gianfranco Pedullà da KING LEAR di William Shakespeare con Rosanna Gentili, Marco Natalucci, Giusi Merli, Gianluigi Tosto musiche originali di Jonathan Faralli Scene di Claudio Pini - Luci di Marco Falai In King Lear, fra i tanti temi, Shakespeare parla di un difficile passaggio di poteri fra le generazioni di un’arcaica e mitica Inghilterra. Qualcosa di simile sembra accadere nella nostra epoca, dove la comunicazioni fra padri e figli appare sbilanciata a favore di adulti sempre giovanili, giovani che – per molti motivi (culturali,lavorativi,sociali) - faticano a imporre la loro funzione sociale e non riescono a diventare adulti. Forse la morte ci fa più paura e una briciola di potere lusinga più del dovuto le nostre fragili vite. Il dramma comincia con la decisione di re Lear di abdicare e dividere il suo regno fra le tre figlie Gonerilla, Regana e Cordelia. In un accesso di vanità senile, il re propone una gara: ogni figlia riceverà dei territori in proporzione all'amore verso il padre che saprà dimostrare con le sue parole. Ma il piano fallisce. - PROGETTO TEATRO RAGAZZI VIAGGIATORI E DIVERSI PER LE SCUOLE RASSEGNA IN MATINèE produzioni per le scuole a cura di Teatro Libero di Palermo - Pinocchio Terzo studio/Alessandro Gigli - Teste di legno, storie d'ingegno VIAGGIATORI E DIVERSI PER LE FAMIGLIE domenica 11 dicembre ore 17 - Terzo studio presenta Alessandro Gigli – Contastorie domenica 5 febbraio ore 17 - Teatro Libero di Palermo - Pinocchio - PROGETTO TEATRO SOCIALE venerdì 10 febbraio IL TEMPO DELLE DIFFERENZE quarto incontro sul TEATRO SOCIALE in collaborazione con il Forum Fra la mente e la scena, diretto da Alessandro Garzella e la rivista “Teatri delle Diversità” ore 10 - Spettacolo Il circolo dei contastorie (produzione Diesis Teatrango), rivolto alle scuole superiori del Valdarno, alla quale seguirà un confronto con gli studenti. ore 15 - Gruppi di riflessione sulla tematica delle differenze (generazionali, di identità sessuale, di abilità psicofiscihe, culturali ed etniche, ecc...) con ospiti e relatori in via di definizione ore 21 - Compagnia EGUM TEATRO presenta INESISTENTI, da Italo Calvino regia di Annalisa Bianco. Il progetto nasce dall'esperienza fatta nel corso del 2010-2011 con gli ospiti della Casa-famiglia "Lorenzo Mori" di Gugliano, preziosissimo luogo che ospita minori in difficoltà e utenti dei servizi psichiatrici. Dalla lettura del testo "Il cavaliere inesistente" emerge la storia di Agilulfo, il guerriero che non esiste, con i lineamenti psicologici d’un tipo umano molto diffuso in tutti gli ambienti della nostra società (inesistenza munita di volontà e coscienza) e del suo rovescio logico: l' esistenza priva di coscienza, lo scudiero Gurdulù. OLTRE IL CARTELLONE GIORNATA DELLA MEMORIA venerdì 27 gennaio ore 21 CONCERTO D'ARPA DI CHIARA VISENTINI E LETTURE DI FRANCESCO MANETTI ingresso gratuito CONCERTO DI NATALE domenica 18 dicembre ore 17 CORPO MUSICALE G.PUCCINI DI MONTEVARCHI ingresso gratuito INCONTRI CON GLI ARTISTI In collaborazione con Atelier Canard e Circolo ARCI Bucine sabato 29 ottobre ore 19 all'Atelier Canard - Ginevra di Marco e Francesco Magnelli venerdì 11 novembre ore 19 all'Atelier Canard - Amanda Sandrelli venerdì 19 novembre ore 19 al Circolo ARCI – omaggio a Pier Paolo Pasolini sabato 26 novembre ore 19 all'Atelier Canard - Riccardo Marasco sabato 25 febbraio ore 19 all'Atelier Canard - Max Paiella sabato 25 febbraio ore 19 al Circolo ARCI - Gianfranco Pedullà Abbonamento completo a tutti gli spettacoli Intero € 100 Ridotto di legge € 90 (under 18 e over 65) Studenti con tessera e disoccupati con certificato € 80 Abbonamento ad 8 spettacoli a scelta Intero € 70 Ridotto di legge € 63 (under 18 e over 65) Studenti con tessera o disoccupati con certificato € 56 Biglietti Intero € 12 Ridotto di legge € 10 (under 18 e over 65) Studenti con tessera o disoccupati con certificato € 8 Bambini € 4 Info e prenotazioni: teatro popolare d'arte 055 991663 338 9769477 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. 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