|
Nel 1980 nasce la compagnia Mascarà Teatro, che diventa nel 1992 Teatro Popolare d'Arte con la direzione artistica di Gianfranco Pedullà, regista e storico del teatro. Dal 1983 gode del riconoscimento ministeriale e dal 1992 di quello regionale. Nei suoi primi anni di attività ha condotto importanti esperienze di rapporto con territori della Toscana come Campi Bisenzio (ricordiamo un grande PROGETTO INTERNAZIONALE DEDICATO A E.GORDON CRAIG – uno spettacolo, una mostra, un convegno e un libro - e realizzato nella seconda metà degli anni Ottanta nella Villa Montalvo di Campi Bisenzio) e Firenze (dal Quartiere 4 all’Estate Fiorentina alla Provincia di Firenze). Si ricorda in particolare le tante edizioni (estive e invernali) della Rassegna TEATRO MEDITERRANEO, realizzata all’interno della Villa Strozzi. Da molti anni produce importanti eventi sul territorio aretino in collaborazione con il Comune e con la Provincia di Arezzo; ricordiamo - tra gli altri - nel 1987 Le città invisibili, nel 1990-1991 I giganti della montagna in collaborazione con l'Università di Siena - sede di Arezzo; nel 1995 Santa Giovanna dei macelli; Opera in prospettiva (1999): un omaggio a Piero della Francesca. A partire dalla stagione teatrale 2003-2004 il Teatro Popolare d'Arte gestisce (insieme a Diesis Teatrango e Le Officine della Cultura) il Teatro Comunale di Bucine, e collabora con il Teatro Verdi di Monte San Savino. Nel 2002 è tra i soci fondatori della RETE TEATRALE ARETINA, nata d aun’idea di Gianfranco Pedullà come sviluppo del progetto IL TEATRO CHE VERRA’. Da ricordare il Progetto teatro carcere all'interno della Casa Circondariale di Arezzo - in stretto accordo con la Regione Toscana e la Provincia di Arezzo - dove la compagnia opera da dodici anni con la Compagnia Il Gabbiano, formata da attori detenuti. Dal 21005 ha preso avvio un progetto analogo all’interno della Casa Circondariale di Pistoia, anche in questo caso in accordo con la regione Toscana e la Provincia di Pistoia. Tra le principali produzioni: Il teatro della memoria (sulla Resistenza ad Arezzo), La Tempesta di Shakespeare (nella traduzione napoletana di Eduardo), Pinocchio, Don Chisciotte, Woyzeck, Uccelli, Ubu re incatenato, Aspettando Godot e Morire dal ridere! o sui fantasmi del palcoscenico (omaggio a Ettore Petrolini). Per il Teatro Ragazzi: Il corvo blu, Boccamatto e le facce grigie di Piriulì e Domani Spioverà. Ultima esperienza laboratoriale con lo spettacolo Gli enigmi di Kaspar Hauser esperienza traslata dal carcere di Arezzo al palcoscenico. In primavera 2008 è previsto il debutto al Teatro Comunale di Bucine della nuova produzione Re, popolo e buffoni. Fra i principali collaboratori: Barbara Brogi (organizzazione) |








