Biglietti on-line su: Ticka

Centro studi Centro studi









LIBERA ACCADEMIA DEL TEATRO
Favole a merenda
“ un modo interattivo per
ascoltare le favole
partecipando in prima persona

Leggi tutto...
 
Teatro Comunale di Castiglion Fiorentino
stagione teatrale 2009/2010

Leggi tutto...
 


Teatro Comunale di Bucine

MEMORIA E SMEMORIA - Progetto Teatro della Comunità


Leggi tutto...
 

Teatro Verdi di Monte San Savino

I pazzi aprono le vie che poi percorrono i savi (Carlo Dossi, Note azzurre)

 

Leggi tutto...
 
RETE TEATRALE ARETINA
la provincia dei teatri

Nasce nel 2001, dopo cinque anni del progetto di formazione rivolto ai giovani chiamato “Il Teatro che verrà”, grazie alla volontà della Provincia di Arezzo e di sette compagnie: CapoTrave, Diesis Teatrango, Libera Accademia del Teatro, Officine della Cultura, Nata, Teatro di Anghiari, Teatro Popolare d’Arte, ed è oggi fra le prime reti toscane che fanno parte del progetto Sipario Aperto/Teatri Insieme.
In generale la RETE TEATRALE ARETINA è stata fondata per favorire processi di innovazione nel sistema teatrale aretino, per creare una nuova vita e nuova tradizione nei piccoli teatri aretini, per sostenere al meglio la produzione aretina e toscana, per contribuire ad un diverso equilibrio tra la produzione e la distribuzione del teatro (al di là delle logiche più semplicisticamente divistico-televisive), per favorire la formazione di nuovi pubblici teatrali, per incentivare nuova domanda e necessità di teatro.

Obiettivi
•    Formazione di nuovi pubblici per il teatro, attraverso un sistema stabile di educazione ai linguaggi della scena, con una particolare attenzione alle nuove generazioni.
•    Condivisione di forme gestionali dei teatri piccoli e medi per favorire economie di scala.
•    Condivisone delle linee programmatiche delle stagioni.
•    Realizzazione di corsi di aggiornamento e altre attività formative dentro e fuori la scuola.
•    Apertura massima dei piccoli teatri, come centri permanenti di formazione e produzione teatrale.
•    Contribuire al rinnovamento del sistema teatrale toscano in forme originali capaci di valorizzare le diverse forme in cui si esprime il teatro contemporaneo.

Attività svolte
Nel corso degli anni, la RETE TEATRALE ARETINA ha realizzato le seguenti iniziative coordinate fra i piccoli teatri e le compagnie che operano sul territorio aretino.
- Promozione degli eventi teatrali dedicati alla Festa della Toscana e alla Giornata della Memoria.
- Promozionale coordinata delle attività dei teatri e delle compagnie aderenti.
- Creazione e costante aggiornamento del sito WEB www.reteteatralearetina.it
- Realizzazione di una indagine sulle strutture teatrali della Provincia di Arezzo pubblicata sul sito.
- Rassegna coordinata di teatro per la scuola in tutte le strutture teatrali e i Comuni aderenti.
- Coordinamento di attività laboratoriali nelle scuole e realizzazione di una rassegna finale dal titolo MESSAGGI.
- Realizzazione di corsi di aggiornamento per insegnanti.
- Collaborazione con altri progetti di rete toscani.
- Realizzazione del convegno “Piccoli Teatri per un Grande Pubblico”.
- Sostegno alla produzione teatrale aretina e toscana.

Teatri coinvolti nel progetto

1.    Teatro Verdi di Monte San Savino (Ar)
2.    Teatro dei Ricomposti di Anghiari (Ar)
3.    Teatro Dovizi di Bibbiena (Ar)
4.    Teatro Comunale di Bucine (Ar)
5.    Teatro Comunale di Castiglion Fiorentino (Ar)
 
Pagina per il Teatro Possibile
 
Pagina Teatro Popolare d'Arte
 
Teatro di Anghiari

Direzione Artistica: Andrea Merendelli

L’Associazione Teatro Stabile di Anghiari (meglio conosciuta come Teatro di Anghiari) gestisce dal 1996 il Teatro dei Ricomposti di Anghiari, uno splendido edificio costruito nel 1789 che da sempre costituisce un punto di riferimento per tutto il movimento culturale del territorio aretino.
Il lavoro artistico ed organizzativo dell’associazione ha portato in poco tempo ad una crescita importante della qualità e del numero degli eventi: in 14 anni sono state messe in piedi 14 Stagioni Teatrali, 8 Rassegne di Teatro per Ragazzi e 7 Stagioni Musicali, per un totale di oltre 300 produzioni e circa 750 aperture. Circa 20.000 spettatori hanno assistito ai nostri spettacoli, con un grande coinvolgimento delle nuove generazioni che non erano ancora abituate (in questa porzione di Toscana Valtiberina della seconda metà degli anni ’90) ad una nuova cultura Teatrale e di Spettacolo. Oltre a coinvolgere un gran numero di giovani spettatori (e di pubblico in generale), il Teatro di Anghiari ha contribuito a dare un grande impulso alla riqualificazione turistica ed artistica del territorio.
Basti pensare all’evento-spettacolo Tovaglia a Quadri (scritta da Andrea Merendelli e Paolo Pennacchini, e diretta da Andrea Merendelli), giunto alla sua quindicesima edizione, ogni anno meta di pubblico da tutta Italia. Riconosciuto dalla Regione Toscana, l’evento fa registrare il tutto esaurito (circa 1200 spettatori ogni anno) fin dalla sua prima edizione del 1996. Si tratta di un piccolo fenomeno di cultura collettiva e di messa in scena di una comunità (Anghiari) e delle sue gioie e dei suoi dolori, in una delle sue piazze più deliziose (Il Poggiolino): il racconto si svolge al tramonto durante una deliziosa cena toscana, con la partecipazione degli abitanti-attori del centro storico.  Tovaglia a Quadri (1996-2008). Tutte le storie, con prefazione di Gianfranco Capitta e note dei due autori (Merendelli & Pennacchini), racconta in parole e immagini questa meravigliosa avventura (550 pagg., 2009)
Il Teatro di Anghiari ha prodotto e co-prodotto spettacoli di Banda Osiris, Alfonso Santagata, Caterina Casini, Opera Comique, Donati e Olesen, Maria Cassi e Leonardo Brizzi (Aringa e Verdurini), Laura Forti e ospitato allestimenti di prestigiose istituzioni quali il Conservatorio di Dresda. Attualmente, fra le ultime produzioni originali, Clash to me. Racconto punk di provincia, di e con Andrea Merendelli e con le musiche della band Stra. Lo spettacolo è tuttora in tour ed è stato ospitato in numerosi Festival Italiani e stranieri. Oltre a curare le produzioni e coproduzioni teatrali, il Teatro di Anghiari organizza seminari sulla scrittura teatrale con registi, attori e autori (da ricordare le tre edizioni del Convegno Internazionale Drammaturgia dello Sport.
Gli Interpreti della Scena Sportiva, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo dell’Università di Firenze).
Altro impegno costante del Teatro di Anghiari è quello nel settore della formazione in materie Teatrali e Audiovisive. Dal 1991, gli operatori del Teatro di Anghiari (in particolare l’artista e docente Andrea Bucciantini e il direttore artistico Andrea Merendelli) hanno tenuto oltre 50 laboratori con le scuole di ogni ordine e grado, in cui sono stati coinvolti oltre 650 ragazzi, con numerosi riconoscimenti e premi agli spettacoli realizzati con gli stessi. La Scuola di Teatro, con sede presso il Teatro Comunale dei Ricomposti, è invece articolata in due corsi, ed è diretta da Giovanna Mori e Andrea Merendelli.
L’esperienza formativa del Teatro di Anghiari è stata estesa, circa 12 anni fa, anche ai docenti e ai circoli di studio (una particolare specializzazione sulla messa in scena e il trattamento della narrazione autobiografica, che ha visto Andrea Merendelli tenere corsi in Italia e all’estero), con sperimentazioni nel campo della prevenzione dall’abuso di sostanze (Sert) e nell’incoraggiamento di esperienze di intercultura e scambio con le nuove generazioni di emigranti.                             
L’Associazione si occupa inoltre della direzione artistica del Progetto Sala Audiovisivi del Comune di Anghiari, dove si tengono proiezioni in anteprima per l’Italia, incontri e cine-concerti, dove musicisti nazionali ed internazionali si cimentano con classici del cinema. Dal 2003, si sono tenute alla Sala Audiovisivi circa 80 proiezioni, 10 cine-concerti e numerosi dibattiti con personalità della cultura italiana e straniera Il Teatro Stabile di Anghiari ha prodotto tre cortometraggi (fra i quali Nevio a Motore, vincitore del Giglio di Bronzo al Festival Nazionale “Valdarno Film Fedic”) e dieci documentari, fra i quali In fuga dal Kosovo (2000), Il Bar lo Sport il Tutto il Nulla (2002), Da Ciurlionis all’Europa. Immagini dell’arte lituana in un secolo di lotte per la libertà (2003) e Progetto La Plata: la terra d’Arezzo in Argentina (2006), con la partecipazione del regista argentino Fernando Solanas.
informazioni
Teatro di Anghiari
Via Bozia, 3 - 52031 Anghiari (Ar)
tel./fax. 0575/788659
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.teatrodianghiari.it
 
Pagina Nata
 

OFFICINE DELLA CULTURA

Officine della Cultura nasce come cooperativa senza scopo di lucro nel 1997 e si occupa di attività culturali spaziando dalla progettazione e realizzazione di festival musicali, alla gestione di strutture teatrali, alla produzione. Ottiene nell’anno 2003 il riconoscimento della Regione Toscana per la produzione musicale.

Le produzioni Officine della Cultura si caratterizzano per la contaminazione tra i diversi linguaggi espressivi. In quasi tutti gli spettacoli troviamo, accanto alla parte musicale, che rimane predominante, la recitazione in prosa o il racconto. Tale caratteristica fa si che venga data ampia rilevanza al testo (cantato o recitato), e che le produzioni vadano al di là della semplice esecuzione di un concerto, sconfinando nel teatro musicale.

Tali caratteristiche, presenti fin dalle origini, rendono la proposta artistica di Officine della Cultura originale ed esclusiva (almeno in ambito regionale), tanto che si è sviluppata in questi anni la tendenza a collaborare con altri soggetti produttivi, per la realizzazione di spettacoli in cui la rappresentazione in prosa è fortemente contaminata con una presenza della musica dal vivo che assume un ruolo ben più ampio del semplice sottofondo musicale.

Segue un elenco delle più recenti produzioni di Officine della Cultura ancora in distribuzione:
 
LAGERPURIM (2010)
drammaturgia di Laura Forti ed Enrico Fink
con Enrico Fink e con
Massimo Ferri (Yankel, il direttore del teatro) Stefano Bartolini (Mendel, il sassofonista) Arlo Bigazzi (Zalman, il bassista)
Regia di Laura Forti

ROSA LULLABY - Racconto dai Tetti Rossi (2010)
di Gianni Micheli
con Andrea Biagiotti
e con Paolo Benvegnù (voce chitarra), Luca Baldini (basso piano elettrico), Gianni Micheli clarinetti
regia Francesca Barbagli

PATRILINEARE (2005 – ripreso nel 2008)
testo di Enrico Fink - con letture da Chaim Nachman Bialik, Yakov Glatstein
con Enrico Fink: voce e flauto, Arlo Bigazzi: basso, Stefano Bartolini: sax baritono, Massimo Ferri: chitarra

ENRICO FINK & WEDDING HOMELESS ORCHESTRA (2007 - ripreso nel 2009)
con Enrico Fink: voce e flauto, Arlo Bigazzi: basso acustico, Massimo Ferri: chitarra e bouzouki, Marzio Del Testa: batteria, Marna Fumarola: violino.

ORCHESTRA MULTIETNICA DI AREZZO (2007/2010)
diretta da Enrico Fink
www.orchestramultietnica.it

VIA DA FREEDONIA A PROPOSITO DI ISRAELE… (2008)
un progetto di Enrico Fink drammaturgia di Laura Forti
con Enrico Fink voce e flauto, Arlo Bigazzi basso, Massimo Ferri chitarra e bouzouki, Stefano Bartolini sax.

SAN ISIDRO FUTBÒL (2008 - coproduzione Officine della Cultura/Libera Accademia del Teatro)
dal libro di Pino Cacucci “San Isidro Futból”
con Andrea Biagiotti e Riccardo Valeriani
e con Massimo Ferri chitarra, Luca Baldini basso, Gianni Micheli fisarmonica clarinetto, Massimiliano Dragoni percussioni
regia di Francesca Barbagli
musiche originali di Massimo Ferri e Luca Baldini - testi delle canzoni di Stefano Ferri
scenografie: Maurizio Giornelli - costumi: Massimo Gottardi
 
MORIRE DAL RIDERE (2006 - Coproduzione Teatro popolare d’arte/Officine della Cultura)
un omaggio a Ettore Petrolini con Nicola Rignanese
e con Luca Baldini: basso, Massimo Ferri: chitarra, Gianni Micheli: clarinetto
regia: Gianfranco Pedullà musiche: Massimo Ferri

 

Officine della Cultura

viale Michelangelo 36, 52100 Arezzo

tel 0575/27961 fax 0575/409319

www.officinedellacultura.org

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


 

 

 

 

 

 
Libera Accademia del Teatro

L’associazione culturale Libera Accademia del Teatro è stata fondata nel 1996 da giovani professionisti aretini del teatro che hanno deciso di mettere in comune le esperienze di anni di lavoro in campo nazionale. Obiettivo dell’associazione è diffondere la cultura teatrale nel territorio, proponendosi come centro di formazione, ricerca e produzione.

La Libera Accademia del Teatro ha da sempre tra i suoi scopi prioritari quello di progettare e promuovere progetti culturali per la formazione e il consolidamento di legami profondi tra il mondo giovanile e le arti dello spettacolo.

Nata come scuola di avviamento all'espressione teatrale (corsi di teatro per bambini, adolescenti e adulti) e come centro di formazione del pubblico e di diffusione e approfondimento della cultura teatrale (rassegna Incontralteatro), si occupa anche di produzione di spettacoli, gli ultimi sono Tre Uomini in barca di Jerome K. Jerome, regia di Francesca Barbagli; Il Natale di Harry di Steven Berkoff, regia di Alessandra Bedino; Rumori fuori scena di Michael Frayn , regia di Andrea Biagiotti; le coproduzioni con Officine della Cultura San Isidro Futból di Pino Cacucci e Rosa Lullaby, racconto dai tetti rossi di Gianni Micheli, con Paolo Benvegnù, entrambe con la regia di Francesca Barbagli; produzione di spettacoli per bambini: Pane, favole e nutella di Amina Kovacevich, Cuore di Ciccia di Susanna Tamaro, la regia di entrambi è di Amina Kovacevich.
Presso la sede  dell’associazioni si svolgono le rassegne Creazioni, letture all’ora del tè, e Pane e favole a merenda, spettacoli per bambini.

Il successo della didattica, delle attività seminariali tenute da professionisti delle arti dello spettacolo e dei laboratori tenuti nelle scuole di ogni ordine e grado di Arezzo e Provincia, hanno dato in questi anni, all’associazione, la misura della sua vocazione principale: creare e sperimentare ipotesi formative e promozionali volte a sviluppare la creatività e la capacità critica nelle nuove e ‘nuovissime’ generazioni.
In questa ottica cerca continuamente di costruire ponti con le altre realtà professionali che operano in campo artistico, con il territorio provinciale col quale sente una profonda appartenenza e con quelle istituzioni che tendono verso una stessa meta di arricchimento culturale e umano.

La Libera Accademia del Teatro è una delle associazioni fondatrici della Rete Teatrale Aretina, un'associazione concepita come strumento di programmazione e di concertazione delle attività teatrali sviluppate nel territorio provinciale aretino.

Dall'anno 2002 la Libera Accademia è anche scuola di danza diretta dal M° Roberto Scortecci, con corsi rivolti ad ogni fascia di età.

Hanno fondato la Libera Accademia del Teatro e ne coordinano i progetti Francesca Barbagli, Alessandra Bedino, Andrea Biagiotti, Amina Kovacevich, Uberto Kovacevich (settore Recitazione), Alessandra Cartocci (Canto ed Educazione musicale), Roberto Scortecci (Danza/Educazione al movimento), Maria Erica Pacileo e Fernando Maraghini (recitazione cinematografica), Giancarlo Carboni (Dizione e uso della voce), Alessandro Nespoli (Scherma),

Libera Accademia del Teatro
P.zza SS. Annunziata - 52100 Arezzo tel./fax. 0575/26686
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.liberaaccademia.com
 

DIESIS TEATRANGO



Diesis Teatrango è una cooperativa che si occupa di produzione, formazione,  e pedagogia teatrale; linguaggi artistici e poetica nascono dallo studio sulle possibilità creative e narrative della persona, nella ricerca della  “teatralità innata”, un Teatro d’Arte delle Diversità nel quale valorizzare segni inediti ed inattesi, linguaggi e drammaturgie sul filo di un teatro antropologico, per l’attore “teatro necessario”.

La compagnia,  fondata nel 1992 come Associazione Culturale, è dal 2000 società cooperativa. Ha sede a Bucine (AR) e residenza artistica presso il Teatro Comunale per il quale collabora alla gestione e direzione. È fra i fondatori delle Rete Teatrale Aretina – Provincia di Arezzo e del TTC – Consorzio toscano  cooperative culturali e turistiche.

Sul piano della formazione e della didattica  si occupa di progettazione negli ambiti del Teatro Scuola, del Teatro Sociale e della formazione dell’attore attraverso la Scuola di Teatro.

               

“(…) nessuno deve sapere che un segno riesce bene per caso, per caso e tremando

                        che appena un segno si presenta, riuscito bene per miracolo, bisogna subito proteggerlo (…)”

Pier Paolo Pasolini, Teorema

 

Una ricerca costante di  linguaggio che sviluppando le proprie qualità artistiche sia capace di avvicinarsi al pubblico  come  dialogo culturale, progetto per la crescita di una comunità, per l’abbattimento di barriere culturali e pregiudizi.

 

La compagnia riceve nel 2007 il riconoscimento per il miglior spettacolo alla rassegna di Teatro e Psichiatria ArtisticaMente, con Festa di matrimonio, realizzato con utenti del Centro di Riabilitazione per la Salute Mentale del DSM-ASL8 Arezzo.

Nel dicembre 2008 viene selezionata dal Centro Teatro Educazione dell’ ETI, con la performance La commedia della selva oscura prodotta con gli allievi del Laboratorio Permanente di Teatro Sociale, per il progetto di formazione del pubblico “Speciale Pubblico” promosso dalla Regione Toscana.

Dal 2008 è riconosciuta dalla Regione Toscana come compagnia di produzione per il Teatro ragazzi e giovani.

 

 

IL TEATRO SCUOLA

Il teatro scuola, come modalità di azione educativa.

Il progetto di Teatro Scuola si sviluppa in modo specifico attraverso una rete di relazioni fra scuole del territorio ed enti pubblici, inserendosi anche nelle azioni promosse dai Servizi di prevenzione primaria o su progetti culturali legati alla promozione del benessere, alla conoscenza del territorio, alla formazione del pubblico teatrale.

Un progetto, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, che si concretizza con laboratori didattici propedeutici, laboratori produttivi, lezioni spettacolo, corsi di aggiornamento per insegnanti.

 

 

 

TEATRO SOCIALE

Il progetto vede coinvolti in primo piano Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo, ASL8, Rete Teatrale Aretina, Teatro Comunale di Bucine (Ar),  Conferenza dei Sindaci del Valdarno e che si concretizza con azioni di sostegno alla riabilitazione ed integrazione collaborando con cooperative sociali, centri di riabilitazione, strutture sanitarie, scuole, ecc.

Il progetto promuove modalità di sviluppo che qualifichino la formazione artistica su percorsi integrati di professionalizzazione, inserimento lavorativo e terapia occupazionale, oltre a giornate di studio e convegni: 2008 – L'ARTE NEI PERCORSI DI INCLUSIONE; 2009 – IL TEATRO SOCIALE COME PROGETTO CULTURALE ED ESPRESSIONE DI COMUNITA', 2009 -  AZIONI E SEGNI DEL TEATRO INTEGRATO con la presenza del Centro Teatro Educazione dell' ETI, Roma.

 

LABORATORIO PERMANENTE DI TEATRO SOCIALE

Arezzo.

 Il laboratorio, annuale, nasce come progetto sperimentale di formazione e produzione teatrale, è centrato sulla "diversità" quale valore di ricerca artistica  e si propone come nucleo di lavoro su percorsi di teatro integrato.

E'  promosso in collaborazione con: Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo, Rete Teatrale Aretina, ASL 8-DSM Arezzo, Centro Socio Educativo Il Veliero di San Giovanni Valdarno, Teatro Comunale di Bucine.

 

LA SCUOLA DI TEATRO

E’ costituita da una rete di laboratori, corsi, seminari che si rivolgono come progetto artistico e culturale a tutte le età e a tutte le possibili attorialità cercando di cogliere  il valore artistico  delle diversità.

Si rivolge sia a coloro che intraprendono un percorso professionale sia a coloro che si avvicinano per passione. L'obiettivo  è per tutti la scoperta  del proprio essere attore e delle competenze per praticarlo.

 

CORSO TRIENNALE di FORMAZIONE TEATRALE

Teatro Comunale di Bucine (AR)

Propedeutica e training teatrale,  la drammaturgia dell'attore,  lavoro sul testo teatrale partendo dal lavoro dell'attore:

 

ATELIER

Teatro Comunale di Bucine (AR)

Uno spazio per chi ha terminato la Scuola o per chi proviene da altre esperienze  che pur mantenendo una specificità di lavoro formativo offre l'occasione di sperimentare il  lavoro con finalità più strettamente legate ad eventi produttivi della compagna, progetti di performance e proposte culturali.

 

LO SPAZIO FANTASTICO – teatro per bambini e ragazzi
caffè letterario "Fahrenheit 451" San Giovanni Valdarno (AR) - Teatro Comunale di Bucine (AR) – Centro Psicologico Pedagogico Montevarchi (AR)

Laboratori annuali finalizzati alla scoperta del “mondo magico” della fantasia e della creatività, dei modi per esprimerle e per costruire le possibilità di raccontarle e rappresentarle.

 

 

 

RASSEGNE

STAZIONE ESTIVA

rassegna di teatro, arte, musica a cura di Diesis Teatrango S.c. (Bucine, AR) e Associazione Culturale La Serratura (Laterina, Ar). Uno spazio dove far abitare  esperienze artistiche “di frontiera”, creazioni musicali, teatrali, figurative che nascono fuori dall'ufficialità e dai consueti codici con l'apertura alle “frontiere” di un'arte che nasce nei territori più specifici del sociale ma sempre con il rigore e la qualità necessari alla fruizione pubblica.

 

Fra le ultime produzione e performance:

MEDEA liberamente tratto da “Medea” di Euripide e “Medea. Voci” di Christa Wolf,

IL SEGRETO DI SIAM liberamente tratto da “Il giardino degli 11 gatti” racconto curato da L. Morati,

AMARAMORE l’invecchiamento non è un processo che porta all’inutilità, scritto, diretto e interpretato  da Carlina Torta,

VOGLIO ANDARE AD ALGHERO IN COMPAGNIA DI UNO STRANIERO, azioni e segni del teatro integrato,

POVERO MOSTRO… da “La Tempesta” di William Shakespeare e Eduardo de Filippo,

DI SOGNI E DI MULINI A VENTO liberamente ispirato a “Le avventure di Don Chisciotte della Mancia” di M. De Cervantes,

TERAPIE DI COPPIA il cabaret in strisce

 

 

 

Struttura:

Chiara Magini, organizzazione e amministrazione

Piero Cherici, Barbara Petrucci,  Moreno Betti direzione artistica

Giovanni Zito, psicoterapeuta e musicista

Serena Nannini, documentazione

 

Principali collaborazioni professionali:

Carlina Torta, attrice e regista

Compagnia Atacama, teatro-danza

Silvio Trotta, musicista

Aldo Gentileschi, attore e musicista

Francesca Barbagli, danzamovimento terapeuta

Daniele Guaragna, attore

 

 

Info: 055 992730   fax 055 9865838

Via della stazione, 1  52021 Bucine (Ar)

  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 
CapoTrave

CapoTrave è una compagnia teatrale fondata da Luca Ricci, Mirco Ferrara, Enzo Fontana e Lucia Franchi. Il gruppo è nato a Pieve Santo Stefano (Arezzo), nel gennaio 2003.
Oltre alla produzione di spettacoli e alle attività di laboratori nelle scuole, organizza “Kilowatt- l’energia del nuovo teatro”, festival dedicato ai giovani gruppi della nuova ricerca teatrale italiana.
Dal 2003 la compagnia è riconosciuta dalla Provincia di Arezzo che ha favorito l’adesione di CapoTrave  alla Rete Teatrale Aretina.
Dal 2004 al 2007 ha collaborato prima con Arezzo Wave, poi con Italia Wave, curando gli eventi teatrali all’interno del festival.
Dal 2006 al 2009 ha organizzato la rassegna teatrale annuale presso il Teatro Comunale “Giovanni Papini” di Pieve Santo Stefano.
Una parte dell’attività della compagnia è localizzata su Roma dove, tra le altre cose, nel 2004 CapoTrave ha ideato la rassegna “300 Km a Nord. Nuova scena Toscana a Roma”, presso il Rialto Sant’Ambrogio.
Sempre a Roma, dal 2005 al 2007 ha tenuto un laboratorio teatrale interculturale all’Università Popolare; dal 2006 ha spostato nella capitale la propria attività-produzione, a partire dall’allestimento de I supermaschi, in semifinale al Premio Scenario 2007.
Nel 2009, per Attraversamenti Multipli ha allestito Messaggi in bottiglia, site specific all’interno della metropolitana romana.
Gli ultimi lavori prodotti da CapoTrave sono Robinsonade  e  Virus.

Il linguaggio usato dal gruppo è legato alla parola, a cui si arriva, però, passando per la biografia, il corpo e le attitudini degli attori. Gli attori, infatti, sono per noi al centro del teatro, e i supporti tecnici di ogni genere sono utili fino a quando non li sostituiscono, ma piuttosto li aiutano a valorizzare il loro lavoro.
Anche il testo per noi non sta sopra gli attori, ma accanto e loro possono piegarlo, tagliarlo, lavorarlo, a volte pure stravolgerlo tutto, sempre con il fine di restituirgli il senso che ci sembra attuale.
L’obiettivo è la vita delle parole e delle azioni sceniche.
Il binomio di lavoro tra una periferia di scarsa tradizione teatrale e la metropoli romana è per noi stimolante, perché da un lato ci spinge verso la ricerca di formule di coinvolgimento popolare – il teatro di ricerca non deve essere per forza di nicchia – dall’altro verso l’approfondimento di tecniche e azioni di sperimentazione che non siano velleitariamente innovative, in un contesto in cui ci vuole poco per esserlo.
L’ostinazione è quella di rendere popolare una forma di teatro che per sua vocazione non lo è, che in molti casi non vuole proprio esserlo, ma che, quando riesce a farlo, dà i frutti che a noi sembrano più vivi.



Contatti:
Capo Trave via Luca Pacioli 7  52037 San Sepolcro (AR)
www.capotrave.it - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – 338.93.94.812